C I R C O L A R E n. 25
MILANO, 24/09/2003
OGGETTO: criteri per il recupero debito formativo
e contributi per danni al patrimonio.
Si trascrivono qui di seguito i criteri per il recupero del debito formativo e le norme relative ai danni causati dagli studenti durante la regolare attività didattica o durante eventuali occupazioni o autogestioni.
a. Criteri per il recupero del debito formativo.
"Premesso che le attività di recupero del Debito Formativo devono mirare a mettere lo studente in condizione di seguire con profitto la programmazione didattica dell'anno successivo, rimuovendo o riducendo le cause che non hanno consentito allo studente di raggiungere i livelli minimi degli obiettivi formativi e disciplinari, il Collegio docenti delibera le seguenti modalità per il recupero del debito formativo:
All'inizio dell'anno scolastico successivo, il docente delle discipline in cui l'alunno è stato promosso con Debito Formativo, sulla base delle deliberazioni del Consiglio di Classe in sede di scrutinio:
La verifica della estinzione del D.F. dovrà essere effettuata a cura del docente interessato entro la data della valutazione per il pagellino informativo o comunque entro il I Quadrimestre, attraverso prove scritte o orali, coerentemente con gli obiettivi didattici delle diverse discipline e con modalità da comunicare con congruo anticipo agli studenti".
b. Contributi per danni al patrimonio.
"I danni al patrimonio comune andranno risarciti in base al valore di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui si possa far risalire in maniera diretta o indiretta la responsabilità del danneggiamento.
Ove non fosse possibile individuare i responsabili sarà richiesto a tutti gli studenti un contributo per il ripristino di tutte le strutture danneggiate".