Giovanni Bertacchi

Nasce a Chiavenna nel 1869. Poeta e critico letterario, insegna al “Manzoni” prima in ginnasio e poi in liceo tra il 1902 e il 1914, passando poi alla docenza universitaria a Padova dal 1916 al 1938. La sua poesia, ispirata a Pascoli e Zanella, affianca a descrizioni paesistiche l’impegno umanitario e sociale. Tra le sue opere si possono ricordare Il Canzoniere delle Alpi (1895), Poemetti lirici (1898), Liriche umane (1903), Le malie del passato (1905), Alle sorgenti (1906), A fior di silenzio (1912), Riflessi di orizzonti (1921), Il perenne domani (1921). Nell’ultimo periodo della sua vita (morirà a Milano nel 1942) si dedica alla poesia in dialetto, in omaggio alla cultura della sua terra d’origine. Come critico letterario è autore di vari saggi, tra cui uno studio su Leopardi, Un maestro di vita (1917), che suscitò, ai tempi della pubblicazione, un vivo dibattito.