CONVEGNO SU STEFANO FERMI
Il “Bollettino Storico Piacentino” compie il suo primo
secolo di vita e per celebrare la ricorrenza organizza, martedì 29 novembre,
dalle 9.30 alle 18.00, nella Cappella Ducale di Palazzo Farnese, una
Giornata di studi, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano
e dell’Associazione “Amici del Bollettino”. Danno il loro patrocinio la
Provincia, i Comuni di Piacenza e Caorso e la Sezione piacentina della
Deputazione di Storia Patria per le Province Parmensi.
Fondato nel 1906 da Stefano Fermi, il periodico piacentino, allora
bimestrale, attualmente semestrale, assunse immediatamente un’impostazione
rigorosa e scientifica. Pur mantenendo nel tempo il ruolo di motore
propulsivo e di centro catalizzatore degli studi di storia locale, la
rivista si occupò anche di letteratura e di altre scienze attinenti, come
l’archeologia, la paleografia, la numismatica e molto altro ancora.
La giornata del 29 si articolerà in momenti distinti:
dalle ore 10.00 alle ore 13.00: si illustrerà il contesto culturale
nazionale nel quale nacque la rivista e il lavoro svolto da Stefano Fermi,
in particolare i suoi studi sul primo ottocento e l’eredità lasciata dal
direttore (carte di studio presso la biblioteca Passerini Landi,
corrispondenza, carte private e materiali di collezione presso l’Archivio di
Stato di Piacenza), per concludere trattando il rapporto tra Fermi e il
Fascismo. Questi relatori e il titolo dei loro contributi: Giovannea Rabitti
(La nascita della rivista nel panorama culturale nazionale tra la fine
dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento), William Spaggiari
(Stefano Fermi e gli studi sul primo Ottocento), Massimo Baucia (L’eredità
Fermi: le carte di studio presso la Biblioteca Passerini Landi), Anna Riva
(Corrispondenza, carte private e materiali di collezione di Stefano Fermi
presso l’Archivio di Stato di Piacenza) e Angelo Cerizza (Stefano Fermi e il
Fascismo)..
Dalle ore 13.00 alle 15.00 pausa, con possibilità di effettuare una visita
agli allestimenti dei Musei di Palazzo Farnese;
Dalle ore 15 alle 18, si parlerà della rivista negli anni della direzione di
Stefano Fermi, per poi affrontare il tema della ricerca storica sul Medioevo
e l’età moderna il piano di politica di tutela dei monumenti e delle
istituzioni culturali, per poi concludere illustrando gli elementi di storia
dell’arte contenuti all’interno della rivista e delineando il profilo di
Emilio Nasalli Rocca, collaboratore del fondatore della rivista. Questi i
relatori ed i rispettivi contributi: Daniela Morsia (La rivista negli anni
della direzione di Stefano Fermi), Piero Castignoli (La rivista e la ricerca
storica sul Medioevo e l’Età moderna), Maria Luigia Pagliani (Il “Bollettino
Storico Piacentino” per una politica di tutela dei monumenti e delle
istituzioni culturali), Antonella Gigli (Elementi di storia dell’arte nelle
pagine della rivista) e Carlo Emanuele Manfredi (Emilio Nasalli Rocca
collaboratore di Stefano Fermi
In conferenza stampa, Vittorio Anelli ha ricordato le altre iniziative che
il Bollettino Storico Piacentino proporrà in occasione del suo centenario:
la presentazione degli indici della rivista, il riordinamento di carteggi
relativi a Fermi conservati in Archivio di Stato (un epistolario di 12 mila
lettere) e alla Biblioteca Passerini Landi, l’attivazione di un sito
Internet dove si potranno consultare, tra l'altro, gli indici del Bollettino
e il carteggio Fermi, la presentazione del volume di Ferdinando Arisi “Cose
piacentine d’arte”.
Anelli ha anche brevemente ricordato la storia secolare della rivista, che
fu diretta da Stefano Fermi fino al 1952 e che venne poi condotta da
personalità tra le più illustri della cultura piacentina,come Emilio Nasalli
Rocca e Giovanni Forlini. A Stefano Fermi va il merito, ha ricordato Anelli,
di avere rinnovato l’interesse per la figura di Pietro Giordani, favorendo
così il recupero di un patrimonio di straordinaria importanza per la storia
culturale del nostro Paese.
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