IL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2005-2006

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

CARTA DEI SERVIZI

CORSI DI STUDIO E CURRICOLI

OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

 

Premessa

A norma del DPR 275/99 (noto come Regolamento dell’autonomia), art. 3, il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è il documento in cui ciascuna istituzione scolastica definisce la propria

  • "identità culturale e progettuale"
  • "progettazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa"

Il Pof viene elaborato con il contributo di tutte le componenti scolastiche ed è soggetto a costante verifica ed integrazione.

1. Identità culturale e progettuale

L’azione educativa e didattica all’interno del Liceo Manzoni è in generale finalizzata alla formazione di personalità armonicamente costituite, consapevoli di sé, rispettose dell’altro, dotate di coscienza critica. L’attitudine al dialogo, la capacità di lettura dei testi, la padronanza linguistica, l’acquisizione di metodi di lavoro e di ricerca autonomi, l’assimilazione critica del patrimonio di informazioni e concetti che caratterizza la tradizione classica costituiscono gli obiettivi perseguiti sia nelle discipline umanistiche e linguistiche, sia in quelle scientifiche.

2. Descrizione della sede dell’Istituto

2.1 La storia

Il 13 novembre 1884 al numero civico 4 di via Circo si riunivano i sette docenti del Liceo Manzoni, alla presenza del Preside, V. Arcinetti. Accordatisi rapidamente tra loro sull’orario settimanale e adottati i libri di testo, si congedavano dandosi appuntamento per l’imminente avvio dell’anno scolastico. Aveva così inizio la storia del terzo Liceo-Ginnasio di Milano, istituito con regio decreto n. 2481 del 17 febbraio 1884.

La costruzione dell’attuale edificio fu iniziata nel 1912, nel 1921 fu aggiunta la palestra e nel 1935, in occasione del cinquantesimo anniversario, l’ala dell’attuale Aula Magna.

2.2 L’edificio

Suddivisi sui tre piani dell’Istituto oggi si trovano trentacinque aule, un’aula magna, un laboratorio linguistico, un laboratorio multimediale, un laboratorio di Fisica, un laboratorio di Chimica e di Scienze naturali, due aule video, tre biblioteche (degli studenti, dei docenti e storica), un archivio storico, una sala stampa, una palestra ed un campo di pallacanestro e pallavolo. L’edificio è sottoposto a lavori di ristrutturazione e adeguamento normativo che si concluderanno nell’autunno 2002.

3. Strutture didattiche

3.1 Laboratorio multimediale

Il laboratorio multimediale è dotato di computer collegati in rete in modo da consentire, sia un’efficace interazione tra studenti e docenti, sia l’accesso ad Internet.

3.2 Laboratorio linguistico

Il laboratorio linguistico comprende un’aula attrezzata con ventiquattro postazioni di lavoro dotate di registratori, cuffie e microfoni collegate tra di loro e con il docente.

3.3 Laboratorio di Scienze

E' attrezzato per dimostrazioni e misure di chimica, per l'indagine microscopica di biologia e raccoglie una collezione zoologica con esemplari di varie specie. Vi sono modelli plastici di vari organi umani. E’ stata recentemente realizzata la sua totale ristrutturazione e modernizzazione.

3.4 Laboratorio di Fisica

Ha in dotazione molti strumenti di interesse storico e scientifico, progettati non solo per la dimostrazione "ex cathedra" delle leggi fisiche, ma anche per effettuare misure da parte di studenti o gruppi di studenti.

3.5 Biblioteche

Nell’Istituto si trovano tre biblioteche:

  1. La biblioteca degli studenti;

    al piano terreno della Scuola sono stati predisposti due ampi ambienti comunicanti, organizzati secondo criteri funzionali. Gli studenti possono consultare con facilità alcuni repertori dei libri per accelerare le loro ricerche. La biblioteca è stata pensata da subito come luogo privilegiato d’incontro degli studenti anche in orario extrascolastico. Il patrimonio della biblioteca comprende attualmente più di cinquemila volumi ed un centinaio di videocassette ed è costantemente aggiornato.

  2. la biblioteca dei docenti;
  3. la biblioteca antiquaria.

3.6 Archivio storico

L’archivio storico del Liceo comprende documenti dalla fondazione dell’Istituto nel 1884 al secondo dopoguerra. Ne sono consultabili gli inventari analitici e sintetici.

3.7 Palestra

L’Istituto è dotato di un’ampia palestra completamente ristrutturata e attrezzata per diverse discipline sportive.

CARTA DEI SERVIZI

Principi fondamentali

1 Uguaglianza

1.1 Il Liceo Ginnasio "A. Manzoni" bandisce ogni discriminazione per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche.

1.2 Si impegna a favorire l’integrazione degli studenti portatori di handicap.

1.3 Prevede sussidi per gli studenti in disagiate condizioni economiche.

1.4 Valorizza e tutela la libera espressione delle varie identità presenti nella scuola nelle forme previste dai regolamenti d’Istituto.

2. Regolarità

2.1 La continuità del servizio e delle attività educative è garantita conformemente al calendario e all’orario vigenti.

2.2 In presenza di conflitti sindacali l’Istituto, nel rispetto delle norme e delle disposizioni contrattuali, garantisce una tempestiva informazione alle famiglie attraverso l’uso dei canali appropriati (albo d’Istituto, circolari, comunicazioni ai rappresentanti di classe).

2.3 Nel caso di agitazioni studentesche l’Istituto assicura la presenza e vigilanza di tutti gli operatori della scuola in rapporto agli orari di lavoro e alle mansioni di ciascuno.

3. Accoglienza e integrazione

3.1 L’Istituto si impegna, con opportuni e adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori, a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli studenti, con particolare riguardo alla fase d’ingresso nelle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità, e ad offrire regolari occasioni d’incontro alle famiglie.

3.2 Nello svolgimento delle proprie attività ogni operatore ha pieno rispetto della personalità, dei diritti e degli interessi educativi degli studenti.

3.3 Specifiche attività sono previste per rilevare i livelli di partenza, i bisogni d’istruzione e i problemi di relazione degli allievi delle prime classi e per favorire l’acquisizione di un efficace metodo di studio.

3.4 Sia attraverso la normale attività didattica, sia mediante specifiche iniziative di recupero e di sostegno sono assicurati interventi mirati al superamento delle situazioni di difficoltà nell’apprendimento.

3.5 La scuola si impegna a garantire alle famiglie una regolare informazione sull’andamento didattico degli allievi, con particolare riguardo alle situazioni di difficoltà.

3.6 L’Istituto si impegna a richiedere la presenza periodica di uno psicologo in collegamento con la ASL.

3.7 L’Istituto si impegna a programmare proprie iniziative riguardanti le tematiche del disagio giovanile, della salute e della prevenzione.

4. Diritto di scelta e frequenza

4.1 L’utente ha diritto di scelta fra le istituzioni che regolano il servizio scolastico, nei limiti di capienza obiettiva di ciascuno di essi. In caso di eccedenza di domande deve essere considerato il criterio di territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari ……).

4.2 L’utente ha diritto alla chiarezza nei criteri di formazione delle classi; particolare attenzione verrà prestata alle indicazioni fornite dalle famiglie in merito all’adesione ai singoli progetti, decisi e attuati nei diversi corsi nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche.

4.3 La frequenza scolastica è obbligatoria e viene regolarmente controllata secondo le modalità previste dal regolamento d’istituto.

 

 

5. Partecipazione, efficienza e trasparenza

5.1 Istituzioni, personale, genitori e alunni sono protagonisti e responsabili dell'attuazione della "Carta", attraverso una gestione partecipata della scuola, nell'ambito degli organi e delle procedure vigenti.

5.2 Al fine di promuovere la partecipazione, il Liceo "Manzoni" pubblicizza le informazioni generali riguardanti la scuola.

5.3 Sempre allo stesso fine sono pubblicizzati in apposite bacheche gli atti del Consiglio d'Istituto.

5.4 L'Istituto assicura, compatibilmente con l'orario di lavoro dei dipendenti e la disponibilità delle risorse, l'utilizzo delle proprie strutture agli organismi di rappresentanza delle componenti della vita scolastica. E' garantito inoltre il diritto di affissione alle apposite bacheche nelle forme previste dai regolamenti dell'Istituto.

5.5 L'Istituto garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente.

5.6 E' garantita la trasparenza nei criteri di valutazione e nell'attribuzione dei crediti formativi e scolastici.

5.7 L'attività scolastica ed in particolare l'orario di servizio di tutte le componenti si uniformano a criteri di efficienza, di efficacia e flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata.

5.8 La scuola organizza e/o favorisce le modalità d'aggiornamento del personale in collaborazione con enti e istituzioni culturali.

5.9 Il Liceo "Manzoni", in collaborazione con gli enti locali, si impegna a favorire le attività extra scolastiche che rendano la scuola un centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l'uso dell'edificio e delle attrezzature fuori dell'orario scolastico e nel rispetto delle norme di legge, compatibilmente con la disponibilità del personale.

5.10 L'Istituto assume come proprio obiettivo la collaborazione più ampia con le altre agenzie educative, con le istituzioni culturali, con l'associazionismo e con il mondo del lavoro, al fine di conseguire la massima integrazione dell'offerta formativa.

6. Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

6.1 La programmazione didattica collegiale traccia le linee fondamentali dell'offerta formativa, che deve rispettare e valorizzare la libertà di insegnamento dei docenti e la personalità degli allievi.

6.2 L'Istituto si impegna a favorire l'aggiornamento di tutto il personale scolastico.

7. Area didattica

7.1 La scuola, con il fattivo apporto di tutte le sue componenti e nel rispetto delle funzioni di ciascuna, è il soggetto dell'attività educativa e didattica.

7.2 Il Consiglio d'Istituto, cui partecipano con propri rappresentanti docenti, personale non docente, genitori e studenti, definisce i criteri e gli indirizzi generali del piano dell'offerta formativa, che fonda l'identità culturale e progettuale della scuola.

7.3 Coerentemente con la sua identità e tradizione storica, il Liceo "Manzoni" finalizza l'azione educativa e didattica alla formazione di personalità armonicamente costituite, consapevoli di sé, rispettose dell'altro e dotate di coscienza critica.

7.4 Il Collegio dei docenti elabora il piano dell'offerta formativa, sulla base degli indirizzi generali definiti dal Consiglio d'Istituto e lo propone allo stesso Consiglio perché lo adotti.

7.5 Il Collegio, eventualmente dopo aver sentito il parere del Consiglio d'Istituto, e comunque in coerenza con i criteri generali da esso definiti, adotta la scansione dell'anno scolastico in trimestri o quadrimestri, fissa i criteri per la formulazione del calendario e dell'orario delle lezioni, sceglie i libri di testo secondo criteri di validità culturale e didattica, promuove l'aggiornamento dei docenti

7.6 I Consigli di classe, nella fase iniziale dell'anno, formulano un piano di lavoro, che definisce obiettivi generali e specifici, metodi e procedure di insegnamento e di valutazione, requisiti per il superamento dell'anno in corso. La programmazione didattica è contenuta nei piani di lavoro del Consiglio di classe e del singolo docente, che vengono elaborati ad inizio anno. Essi sono proposti, illustrati e discussi a genitori ed allievi in apposite sedute dei Consigli stessi, aperti a tutti gli interessati. Il loro testo è fornito in copia a chiunque ne faccia richiesta. Questi documenti, sottoposti all'approvazione delle diverse componenti, costituiscono il "contratto formativo", in cui si descrivono gli obiettivi, i metodi, i comportamenti e le strategie di recupero che gli insegnanti si impegnano ad adottare e le richieste che gli studenti devono soddisfare.

7.7 Periodicamente i Consigli di classe segnalano per ogni studente il grado di conseguimento degli obiettivi. .

7.8 Ogni anno vengono organizzati, secondo le modalità stabilite dal regolamento, viaggi d'istruzione ed uscite didattiche, che sono parte integrante dell'attività educativa.

8. Condizioni ambientali della scuola

L'ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e il personale.

9. Procedure dei reclami

9.1 Ogni utente della scuola può presentare reclami, che possono essere orali, scritti, telefonici, via fax o via e-mail. Se il proponente vuole ottenere risposta scritta deve confermare per iscritto il reclamo, indicando le proprie generalità, indirizzo e reperibilità.

9.2 I reclami possono essere rivolti al Capo d'Istituto o, per suo tramite, al direttore dei servizi generali e amministrativi, ai responsabili dei laboratori, ai singoli docenti o operatori.

9.3 Il Dirigente Scolastico, dopo aver assunto le necessarie informazioni, risponde con celerità, comunque non oltre i quindici giorni. Qualora la questione non sia di competenza del Capo d'Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni relative al corretto destinatario.

10. Valutazione del servizio

Il Consiglio d'Istituto e il Collegio dei Docenti, per la parte di loro competenza, si impegnano a promuovere iniziative volte alla verifica e alla valutazione del servizio.

11. Norme attuative

Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano in materia disposizioni modificative contenute in norme di legge o nei contratti collettivi.

 

 

 

 

 

CORSI DI STUDIO E CURRICOLI

Quadri degli insegnamenti e degli orari settimanali

BIENNIO - GINNASIO

INSEGNAMENTI

CLASSE QUARTA

CLASSE QUINTA

Italiano

5

5

Latino

5

5

Greco

4

4

Storia

2

2

Geografia

2

2

Matematica

2

2

Lingua straniera

(Inglese o Francese)

corso sperimentale

 

3

 

3

Educazione fisica

2

2

Religione

1

1

TRIENNIO - LICEO

INSEGNAMENTI

CLASSE PRIMA

CLASSE SECONDA

CLASSE TERZA

Italiano

4

4

4

Latino

4

4

4

Greco

3

3

3

Storia

3

3

3

Filosofia

3

3

3

Matematica

3

2

2

Fisica

-

2

3

Scienze*

4

3

2

Arte

1

1

2

Lingua straniera

(Inglese o Francese)

corso sperimentale

 

3

 

3

 

3

Educazione fisica

2

2

2

Religione

1

1

1

* Nelle sezioni C, D, E, F su proposta dei docenti, seguita da delibera del Collegio, nei biennio 2002-03 e 2003/2004l’insegnamento della chimica si effettua in prima, quello della biologia in seconda; nelle altre classi il programma è svolto nel modo tradizionale (chimica e biologia, in prima e in seconda).

OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI

Premessa

Conoscenze, competenze, capacità nei curricoli disciplinari

In attesa di definizione di norme curricolari nazionali, i docenti del Liceo hanno elaborato per ciascuna disciplina una classificazione dei risultati che si attendono nella loro azione didattica in termini di conoscenze, competenze, capacità, da intendersi nei seguenti significati:

  • conoscenze (sapere): informazioni, nozioni, strumenti metodologici;
  • competenze (saper fare): obiettivi descritti in termini di prestazioni da fornire entro contesti conosciuti o analoghi a quelli conosciuti; applicare; eseguire;
  • capacità (integrazione di sapere e saper fare): comportamenti e operazioni maggiormente autonomi e complessi: analizzare, sintetizzare, mettere in relazione, valutare criticamente, prevedere.

Una accurata inchiesta, seguita da uno specifico approfondimento dei docenti per gruppi disciplinari, ha definito con precisione una serie di competenze trasversali e di contenuti irrinunciabili.

Consigli di classe e singoli docenti specificheranno i propri obiettivi educativi e didattici nella programmazione di classe e personale attraverso piani di lavoro scritti e consegnati anche a rappresentanti degli studenti e dei genitori.

1. Obiettivi educativi al termine del liceo

1.1 Competenze per l'apprendimento:

  • capire come apprendere e capire come gestire l'apprendimento per tutta la vita;
  • avere imparato, sistematicamente, a riflettere;
  • avere imparato ad apprezzare ed amare l'apprendere per se stesso e come via per conoscere se stessi e la realtà;
  • aver valorizzato le proprie capacità sulla base degli specifici strumenti offerti dal liceo classico.

1.2 Competenze per la "cittadinanza":

  • avere sviluppato la comprensione delle etiche e dei valori, in relazione al proprio comportamento personale e alla società;
  • capire l’organizzazione dello stato, della società e del mondo del lavoro, per un'attiva "cittadinanza";
  • capire e accettare le diversità culturali e sociali, nel contesto sia nazionale che globale.

1.3 Competenze per gestire le situazioni:

  • capire l'importanza di gestire il proprio tempo;
  • imparare a gestire il successo e l’insuccesso scolastico.

1.4 Competenze per gestire le informazioni:

  • avere sviluppato il giudizio critico, una gamma di tecniche per accedere valutare e differenziare le informazioni e avere appreso come analizzarle, sintetizzarle e applicarle.

1.5 Competenze per comunicare.

Saper comunicare, con tutte le implicazioni anche pragmatiche, e quindi:

  • saper selezionare i dati pertinenti;
  • saper leggere (analizzare, inferire, decodificare, interpretare correttamente, ecc.);
  • saper generalizzare e sintetizzare;
  • saper strutturare (mettere in relazione, confrontare, elaborare, ecc.)

 

2. Obiettivi didattici al termine del ginnasio e del liceo

In coerenza con gli obiettivi educativi e sulla base degli obiettivi dichiarati, le riunioni disciplinari e i consigli di classe definiranno la programmazione di classe e gli indicatori per la valutazione (prestazioni degli studenti che verificano il raggiungimento dell’obiettivo); i singoli docenti li specificheranno nel proprio piano di lavoro.

Biennio/ginnasio - Obiettivi disciplinari in termini di competenze da acquisire alla fine del biennio

 

ITALIANO

Saper:

  • comprendere e sintetizzare testi di generi diversi;
  • cogliere i nuclei tematici principali ed il messaggio degli autori, mettendoli in relazione con la propria esperienza;
  • focalizzare le richieste, sviluppando le argomentazioni in modo pertinente, coerente e corretto, sia oralmente che per iscritto.

LATINO E GRECO

Saper:

  • acquisire e saper applicare le conoscenze morfo-sintattiche necessarie alla comprensione e traduzione dei testi e acquisire un lessico di base;
  • consultare in modo ragionato il vocabolario;
  • individuare alcuni aspetti delle civiltà classiche attraverso i testi proposti;
  • riflettere sull’etimologia delle parole.

STORIA

Saper:

  • esporre in maniera chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi storici studiati, tenendo conto delle fonti;
  • usare con proprietà alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico;
  • ricostruire le connessioni e gli sviluppi riferiti ad un determinato problema storico studiato;
  • collocare geograficamente i luoghi teatro degli avvenimenti.

GEOGRAFIA

Saper:

  • collocare geograficamente elementi fisici e politici;
  • analizzare a grandi linee un sistema territoriale, utilizzando carte geografiche di diverso tipo;
  • comprendere le problematiche e alcuni aspetti specifici delle aree studiate, in modo da orientarsi sull’attualità.

 

MATEMATICA

Saper:

  • calcolare espressioni letterali utilizzando consapevolmente le proprietà;
  • scomporre in fattori un polinomio;
  • svolgere una dimostrazione geometrica;
  • utilizzare un linguaggio specifico appropriato.

 

LINGUA STRANIERA

(livelli A1, A2 e B1 Quadro Europeo)

Saper:

  • comprendere i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc….
  • sapersi muovere con disinvoltura in situazioni che possono verificarsi mentre si viaggia nel paese in cui si parla la lingua.

Saper:

  • produrre un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale;
  • descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni;
  • spiegare brevemente le ragioni delle proprie opinioni e dei propri progetti;
  • comprendere un racconto nelle sue componenti più semplici (trama, spazio, tempo…).

EDUCAZIONE FISICA

  • Conoscere i principi fondamentali e le regole delle tecniche motorie proposte;
  • saperli applicare in situazioni variamente complesse.

RELIGIONE

  • Conoscere la religione cristiano-cattolica;
  • accostare testi sacri giudaico-cristiani.

 

Triennio/liceo – Obiettivi disciplinari in termini di competenze da acquisire alla fine del triennio

ITALIANO

Saper:

  • descrivere (sintetizzare, relazionare, comprendere, parafrasare, esporre con scaletta, riconoscere nell’analisi del testo fenomeni linguistici e letterari);
  • confrontare (intertestualità, contestualizzazione storica e istituzionale – codici, generi ecc. -);
  • elaborare e produrre (saper produrre testi in funzione delle tipologie dell’esame di stato, interpretare, progettare ricerche complesse anche interdisciplinari).

LATINO E GRECO

Saper:

  • comprendere e tradurre un testo di difficoltà adeguata, ricavandone tutte le possibili informazioni esplicite e implicite;
  • esprimere, mediante confronti testuali adeguati e un’esposizione chiara e lineare, valutazioni e giudizi critici fondati;
  • analizzare i rapporti essenziali fra linguistica, società e antropologia, nonché lo sviluppo storico delle due letterature classiche (originalità di ogni singola opera e continuità dei vari generi);
  • cogliere il senso del mondo classico, individuando le caratteristiche salienti della dimensione orale e scritta della cultura antica, nonché le modalità del pensiero mitico e del logos filosofico-letterario.

 

 

STORIA

Saper:

  • situare nello spazio e nel tempo fatti e processi storici e stabilire relazioni (causali, funzionali, significative...) tra di essi;
  • organizzare lavori di ricerca (costruzione di bibliografie, reperimento e raccolta di testi e documenti...), interrogare i documenti storici, con metodo appropriato e con il supporto di testi storiografici, esporre le conoscenze acquisite con linguaggio rigoroso;
  • problematizzare i dati culturali delle diverse aree disciplinari attraverso il loro inserimento in una prospettiva diacronica;
  • riconoscere la dimensione storica del presente, con la consapevolezza che il giudizio e la partecipazione critica alla realtà del proprio tempo dipendono anche dalla conoscenza del passato e dalla capacità di riflettere su di esso.

FILOSOFIA

Saper:

  • cogliere il senso e la specificità dell’interrogazione filosofica;
  • utilizzare consapevolmente una pluralità di linguaggi e di metodi caratterizzati da razionalità, nelle diverse accezioni con cui questo termine è utilizzato in filosofia, svelandone e valutandone lo spessore storico;
  • organizzare un discorso logico e argomentato a sostegno delle proprie tesi, controllandone la validità, comunicarlo in forme diverse (orale, scritta, ipertestuale, ecc.), confrontarsi in modo dialogico e critico con gli altri (autori studiati, propri pari e insegnanti);
  • confrontare le risposte dei filosofi ad uno stesso problema; analizzare testi filosofici di diversa tipologia; problematizzare le teorie filosofiche studiate valutandone la capacità di risposta agli interrogativi del presente e l’applicabilità in contesti differenti.

MATEMATICA

Saper:

  • risolvere equazioni, disequazioni e sistemi almeno fino al 2° grado; risolvere equazioni goniometriche;
  • utilizzare tali strumenti per la risoluzione di problemi;
  • utilizzare il metodo delle coordinate per tradurre problemi geometrici in termini algebrici e viceversa;
  • risolvere problemi geometrici mediante la trigonometria;
  • utilizzare i diversi procedimenti in modo consapevole e critico.

 

 

FISICA

  • conoscere le leggi fisiche che sovrintendono ai fenomeni naturali più comuni nel campo della meccanica, della termodinamica e dell’elettromagnetismo;
  • risolvere semplici problemi riconoscendo quali leggi fisiche e strumenti matematici possono essere utilizzati ;
  • essere consapevoli della dimensione storica della scienza.

 

LINGUA STRANIERA

(livelli B1, B2 Quadro Europeo)

  • comprendere le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti, comprese le discussioni "tecniche" nel nostro campo di specializzazione ( prioritariamente testo letterario);
  • essere in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore;
  • saper produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.

 

SCIENZE

  • osservare e descrivere un fenomeno attraverso la raccolta e l'interpretazione dei dati e mediante l’impiego delle relazioni tra le grandezze che lo caratterizzano;
  • esporre e rappresentare tramite schemi, quadri di sintesi e uso di modelli;
  • risolvere problemi, almeno in situazioni semplici;
  • conoscere le relazioni tra i viventi e tra essi e l'ambiente fisico e chimico.

 

STORIA DELL’ARTE

  • descrivere l’opera con l’uso della terminologia corretta;
  • interpretare l’opera mediante lettura formale e contenutistica;
  • utilizzare un quadro di riferimento a carattere storico-critico.

 

EDUCAZIONE FISICA

  • conoscere i principi fondamentali e le regole delle tecniche motorie proposte;
  • saperli applicare in situazioni variamente complesse.

 

RELIGIONE

  • conoscere la religione cristiano-cattolica;
  • accostare testi sacri giudaico-cristiani;
  • presentazione, confronto, approfondimento delle religioni monoteiste e di derivazione induista;
  • comprendere le istanze culturali, sociali, storiche del pensiero e della storia ecclesiale.

 

VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

 

Premessa

I singoli docenti, attraverso i propri "piani di lavoro", i consigli di classe e la programmazione di classe, stabiliscono i criteri e le modalità delle verifiche e delle valutazioni. Il collegio dei docenti ha adottato una delibera-quadro che fissa i seguenti parametri:

1. Criteri di valutazione per tutte le classi ginnasiali e liceali

VOTO 9-10: l’allievo è in grado di prodursi in lavori conclusi; sa organizzare il discorso con competenza, correlando a valide riflessioni basate su esatti riferimenti culturali ed espone con proprietà e correttezza di linguaggio; sa essere personale ed autonomo nelle scelte e nelle articolazioni degli argomenti ed applica in modo pienamente adeguato.

VOTO 8: l’allievo dimostra di possedere conoscenze approfondite; si esprime con sicurezza, coerenza, proprietà, sapendo gestire, anche in modo originale, il proprio bagaglio culturale e sapendolo applicare in modo adeguato.

VOTO 7: l’allievo è in possesso delle conoscenze fondamentali ed è in grado di servirsene correttamente; tratta gli argomenti in modo coerente ed ordinato, tendendo però talvolta ad una semplificazione delle questioni o/e delle applicazioni.

VOTO 6: l’allievo ha acquisito i principali elementi (argomenti e competenze) pur con qualche inesattezza; è insicuro nelle applicazioni e non manca qualche isolato errore.

VOTO 5-4: il voto è compreso fra;

  1. l’allievo non ha acquisito gli elementi necessari a garantirsi la competenza minima e a trattare con la necessaria compiutezza le tematiche;
  2. l’allievo ha una frammentaria acquisizione dei contenuti fondamentali e non è sempre in grado di procedere alle applicazioni; ha difficoltà di correlazione, presenta inesattezze frequenti e/o si esprime in forma impropria e spesso scorretta.

VOTO 3-1: l’allievo dimostra di non aver acquisito un adeguato metodo, anche perché non ha raggiunto una seppur modesta padronanza degli elementi di competenza fondamentali; non è in grado di passare alla fase applicativa, si esprime in forma scorretta e compie frequenti e gravi errori.

2. Criteri di ammissione alla classe successiva

Al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenze dei singoli Consigli di Classe, il Collegio dei docenti determina i criteri di seguito indicati per lo svolgimento degli scrutini finali.

Premesso che la deliberazione per la ammissione o la non ammissione alla classe successiva, dovrà tenere conto:

  1. della possibilità dell’alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle

    discipline interessate, nell’anno scolastico successivo;

  2. della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi di detto anno scolastico. In

    particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma, ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti,

    il Consiglio di Classe – in coerenza con gli obiettivi didattici e formativi stabiliti in sede di

    programmazione – prima dell’approvazione dei voti, considererà i seguenti parametri

    valutativi per l’ammissione alla classe successiva degli studenti con una o più insufficienze:

  3. miglioramento conseguito, rilevando e valutando la differenza tra il livello di partenza e il livello finale;
  4. risultati conseguiti nelle attività di recupero organizzate dalla scuola (sportelli – corsi I.D.E.I. – recupero in itinere);
  5. curriculum scolastico, con particolare riferimento ai debiti formativi. Il mancato recupero del debito formativo inciderà negativamente sul giudizio complessivo dello studente;
  6. l’impegno e la partecipazione nello studio, la frequenza.

Il Consiglio di Classe, dopo attenta valutazione dei parametri indicati e di ogni altro elemento ritenuto utile per la valutazione complessiva dello studente, assegnerà i voti.

Nel caso in cui il Consiglio deliberi l’ammissione alla classe successiva, non potranno essere assegnati più di tre debiti formativi.

3. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico

Ai sensi dell’art. 11 comma 2 del Regolamento per l’Esame di Stato e della nota in calce alla tabella A, il credito scolastico sarà attribuito sulla base dei seguenti indicatori, alcuni dei quali il Collegio considera prioritari, e valutando l’entità della media:

  • assiduità della frequenza scolastica (prioritario);
  • interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo (prioritario);
  • partecipazione alle attività complementari e integrative;
  • eventuali crediti formativi.

Se la media è inferiore a 5

Attribuzione punteggio massimo con almeno 3 indicatori dei quali 2 siano prioritari

Se la media è uguale o superiore a 5

Attribuzione punteggio massimo con 2 indicatori dei quali almeno 1 sia prioritario

Ai consigli di classe è concessa la facoltà di attribuire il punteggio massimo di fascia del credito scolastico in deroga ai criteri stabiliti nel caso di situazioni documentabili particolarmente meritevoli di riconoscimento.

4. Criteri di valutazione dei crediti formativi

Premesso che:

a) "il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza, [ …] può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione" (art. 12 comma 1 del D.P.R. 323/98),e che

b) "le esperienze, che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi, di cui all’art. 12 del Regolamento citato in premessa, sono acquisite, al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona ed alla crescita umana, civile e culturale quali quelli relativi, in particolare, alle attività culturali, artistiche e ricreative, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport." (art. 1 D.M. 49 del 24.02.2000),

il Collegio docenti, al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei Consigli di classe, stabilisce i seguenti criteri:

  1. le esperienze che danno luogo all’acquisizione dei crediti formativi saranno valutate in base agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studio e dei corsi interessati;
  2. la documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza e contenente una sintetica descrizione dell’esperienza stessa. La descrizione sintetica deve consentire di valutare la rilevanza qualitativa dell’esperienza anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e sociale dei candidati.

5. Criteri per il recupero debito formativo

Premesso che le attività di recupero del Debito Formativo devono mirare a mettere lo studente in condizione di seguire con profitto la programmazione didattica dell'anno successivo, rimuovendo o riducendo le cause che non hanno consentito allo studente di raggiungere i livelli minimi degli obiettivi formativi e disciplinari, il Collegio docenti delibera le seguenti modalità per il recupero del debito formativo relativo all’a.s. 2001/2002:

  • in sede di scrutinio finale il Consiglio di classe , per gli studenti promossi con D.F., definirà le attività (esercizi, letture, suggerimenti per il metodo di studio...) per recuperare le conoscenze e/o acquisire le competenze applicative;
  • di tali attività verrà data comunicazione alla famiglia dello studente promosso con D.F.

All'inizio dell'anno scolastico successivo, il docente delle discipline in cui l'alunno è stato promosso con Debito Formativo, sulla base delle deliberazioni del Consiglio di Classe in sede di scrutinio:

  1. verificherà i risultati delle attività assegnate agli studenti;
  2. attiverà interventi didattici per completare, consolidare, sostenere i risultati raggiunti dagli studenti con il lavoro personale estivo. Gli interventi potranno essere effettuati in itinere con tutta la classe, o in orario extra curricolare secondo le modalità già previste nel corrente anno scolastico.

La verifica della estinzione del D.F. dovrà essere effettuata a cura del docente interessato entro la data della valutazione per il pagellino informativo o comunque entro il I Quadrimestre, attraverso prove scritte o orali, coerentemente con gli obiettivi didattici delle diverse discipline e con modalità da comunicare con congruo anticipo agli studenti.

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Norme generali

1. Presenza in classe e vigilanza

1.1 Gli studenti entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l'inizio delle lezioni. Durante le ore di lezione gli studenti devono rimanere in classe; potranno, su richiesta individuale, ottenere dall'insegnante presente l'autorizzazione ad uscire brevemente dall'aula per usufruire delle strutture della scuola (servizi, telefono, macchina delle bevande, fotocopiatrice, segreteria, biblioteca…). È vietato agli studenti recarsi in classi diverse dalla propria durante le lezioni, tranne che per motivi urgenti e comunque autorizzati dagli insegnanti o dal Dirigente Scolastico. Nel corso delle attività curricolari è previsto un intervallo la cui collocazione viene annualmente stabilita dal C.d.I. sulla base dell'orario scolastico.

1.2 I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. La vigilanza è esercitata dai docenti ognuno nella propria classe e nei cinque minuti antecedenti l'inizio delle lezioni; dai docenti, secondo un calendario prestabilito, durante gli intervalli; dai collaboratori scolastici durante l'intero orario delle lezioni.

2. Libretto personale delle giustificazioni

Ciascuno studente è dotato di un libretto personale con foto e dati anagrafici, che dovrà essere ritirato e sottoscritto dai genitori per gli studenti minorenni e dall’interessato, se maggiorenne, all'inizio di ciascun anno scolastico; esso fungerà da mezzo di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia per quanto attiene le assenze e le richieste di permesso di entrata o di uscita anticipata e quant'altro si ritenga opportuno.

3. Assenze e permessi per entrata e uscita fuori orario

3.1 La frequenza scolastica è obbligatoria. "Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi " ( Art. 3 c. 1 Statuto delle studentesse e degli studenti).

La regolare frequenza è condizione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi ed è considerata fra gli elementi di positiva valutazione per il credito scolastico e per lo scrutinio finale.

3.2 Le assenze, i ritardi e le uscite anticipate devono essere giustificate sul libretto personale dai genitori per i minorenni o dagli studenti stessi, se maggiorenni. La giustificazione delle assenze deve essere presentata al docente della prima ora di lezione il giorno del rientro dall’assenza. Se dopo due giorni dal rientro a scuola l’assenza rimanesse ancora non giustificata, si provvederà a contattare telefonicamente la famiglia o, a discrezione dei docenti, a convocare formalmente i genitori dello studente.

3.3 I ritardi e le richieste di uscita anticipata devono costituire eccezione ed essere ugualmente motivati e giustificati per le stesse ragioni e con le medesime modalità, scadenze e provvedimenti ricordati a proposito delle assenze. Inoltre, nell’eventualità di ritardi eccedenti quattro ingressi posticipati per ciascun quadrimestre, anche se giustificati nei termini prescritti, si provvederà a contattare telefonicamente la famiglia o, a discrezione dei docenti, a convocare formalmente i genitori dello studente.

I permessi saranno concessi nell’ambito dei seguenti limiti orari:

· l’entrata sarà consentita fino alla seconda ora di lezione della giornata;

· l’uscita sarà consentita dopo la terza ora di lezione della giornata;

· non sarà consentito entrare ed uscire fuori orario nella medesima giornata.

3.4 Il Dirigente Scolastico o i collaboratori potranno concedere permessi in deroga ai limiti orari sopra indicati solo in presenza di gravi e comprovati motivi.

3.5 Le entrate posticipate saranno giustificate dai docenti, le uscite anticipate dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori prima dell’inizio delle lezioni o durante l’intervallo.

Il docente potrà giustificare un ritardo non abituale fino a circa dieci minuti.

Gli studenti in ritardo di oltre dieci minuti saranno ammessi in classe all’ora successiva e dovranno sostare nell’atrio di ingresso. In caso di ripetuti ritardi il docente potrà inviare lo studente dal Dirigente Scolastico o dai collaboratori per la giustificazione.

3.6 Il docente coordinatore verificherà le assenze, i ritardi e le uscite anticipate per eventuali opportune informazioni alle famiglie.

4. Attività studentesche e riunioni fuori orario

4.1 Gli studenti interessati a svolgere attività al pomeriggio nei locali della scuola (collettivi, incontri vari, attività sportive o culturali….) devono presentare una richiesta scritta al Dirigente Scolastico indicando gli orari di svolgimento dell'attività. La richiesta dovrà essere inoltrata con almeno due giorni di anticipo e dovrà essere firmata dal docente che si assume l'obbligo di sorveglianza. È possibile, nei giorni prestabiliti, lo studio pomeridiano, individuale o a gruppi, in biblioteca, sotto la responsabilità di un insegnante incaricato. Deve essere garantita la presenza di un insegnante per ogni iniziativa che si svolga nella scuola.

4.2. Per l’aula studenti è previsto il seguente regolamento:

  1. l’aula è a disposizione di tutti gli studenti della scuola, nelle modalità e nei termini individuati dalla direttiva 133 del 3/04/1996.
  2. Il locale resterà aperto ed agibile lungo tutto il corso della mattinata, ma non sarà utilizzabile durante le ore di lezione; resterà invece a disposizione degli studenti durante l’intervallo e nella fascia oraria 12,15 - 14,05 per le classi che abbiano terminato il loro orario quotidiano di lezione. Per le attività pomeridiane (14,05 - 16,30 ), vige la necessità di individuare un docente della scuola come responsabile.
  3. I gruppi di studenti che si riuniranno nell’aula in orario pomeridiano cureranno l’esposizione in bacheca di un foglio informativo contenente la denominazione del gruppo stesso, il tipo di attività, la data e l’orario di svolgimento nonché l’indicazione di un responsabile dell’incontro.
  4. L’aula è soggetta alla consueta attività di vigilanza da parte del personale scolastico ed al rispetto delle norme di sicurezza vigenti in tutti gli spazi dell’Istituto.
  5. In particolare, nel locale è fatto divieto assoluto di fumare.
  6. In qualità di referenti della gestione dell’aula nei confronti dell’autorità scolastica, sono individuati i rappresentanti annualmente eletti dagli studenti nel Consiglio d’Istituto, che hanno fra l’altro il compito di garantire la puntuale pulizia degli spazi a cura degli studenti stessi.
  7. L’arredo dell’aula dovrà essere tassativamente a norma delle vigenti disposizioni in materia di sicurezza (legge 626/1994) e verrà individuato o acquistato di concerto con la scuola ed il Consiglio d’Istituto.
  8. In caso di danni volontariamente arrecati all’aula o agli arredi, qualora non fosse possibile individuare i diretti responsabili, le spese ricadranno sugli utenti della scuola.
  9. In caso di inadempienza delle norme del presente regolamento, l’autorità scolastica richiamerà gli studenti referenti a garantire il rispetto delle medesime; in casi gravi, è prevista la chiusura dell’aula.

5. Cartelli, manifesti, comunicazioni

5.1 Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di gruppi, comunicazioni e/o manifesti, purché sottoscritti o indicanti chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del Dirigente Scolastico (o, in sua assenza, da un suo delegato) che non procede a censura, bensì accerta le suddette identità e l'assenza di violazioni di legge.

5.2 La stessa procedura è da tenersi per le comunicazioni via radio interna alla scuola da parte di singoli alunni o gruppi di studenti. Tali comunicazioni, depositate in copia scritta e sottoscritta nei locali della Dirigenza, potranno essere date soltanto nei cinque minuti che precedono l'intervallo delle lezioni.

6. Regolamento di disciplina (Art. 4 comma 1 del D.P.R. 249)

a. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia stilata a New York il 20 Novembre 1989, e con i principi generali dell’ordinamento italiano (art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998).

b. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del. senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art. 4 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998).

c. Costituiscono mancanze disciplinari ,con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del D.P.R., i seguenti comportamenti:

  1. frequenza irregolare e opportunistica delle lezioni, assenze ingiustificate, abituale negligenza nell’assolvere gli impegni di studio;
  2. violazione di disposizioni debitamente comunicate relative alla organizzazione della vita scolastica, violazione di disposizioni previste dai Regolamenti d’Istituto;
  3. atti o parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola o atti che offendano l’identità culturale altrui in qualunque forma ciò avvenga;
  4. comportamenti che direttamente o indirettamente possano arrecare danno alle persone, alla struttura, ai macchinari, agli arredi, ai sussidi didattici.

d. La gravità della violazione sarà valutata in relazione al danno reale o potenziale verso le persone o le cose.

6.1 Sanzioni

1. Per le infrazioni delle disposizioni previste dal D.P.R. 249 e dal presente Regolamento si stabiliscono le seguenti sanzioni:

  1. richiamo verbale del Dirigente Scolastico o del docente;
  2. richiamo scritto del Dirigente Scolastico o del docente e/o nota informativa alla famiglia con eventuale convocazione dei genitori. Il richiamo scritto, da annotare sul registro di classe, deve sempre indicare la circostanza e la motivazione della sanzione;
  3. allontanamento dalla lezione con annotazione sul giornale di classe;
  4. sospensione di un giorno;
  5. sospensione per due o più giorni fino ad un massimo di cinque giorni;
  6. sospensione fino a quindici giorni.

2. Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata. Le reiterazioni delle infrazioni provocano il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza. Le sanzioni previste possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica, quali:

  1. pulizia/ripristini delle suppellettili e degli arredi imbrattati o danneggiati;
  2. collaborazione nell’attività di vigilanza (ricreazione/assemblee…);
  3. supporto ai responsabili della biblioteca nel riordino/sistemazione dei libri;
  4. attività di studio a favore della classe.

Le sanzioni fino alla lettera c) sono stabilite dal docente o dal Dirigente Scolastico. Le sanzioni d), e), f) sono comminate dal Consiglio di classe con tutte le componenti. I suddetti organi collegiali devono riunirsi entro sette giorni lavorativi interi dalla segnalazione dell’infrazione, dietro convocazione del Dirigente Scolastico.

 

6.2 Impugnazioni

Contro le sanzioni alle lettere b) e c) è ammesso ricorso all’organo di garanzia interno alla scuola, entro 15 giorni dalla data dell’irrogazione, in forma scritta e congruamente motivata. Contro le sanzioni alle lettere d) e f) si può ricorrere al Provveditore agli Studi.

 

6.3 Organo di garanzia

In applicazione dell’art. 5 comma 2 del D.P.R. n. 249 si istituisce l’organo di garanzia, di durata annuale, (anno scolastico) composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da 2 docenti proposti dal Collegio docenti, da 2 genitori e da 2 studenti proposti dal Consiglio d’Istituto. All’organo di garanzia lo studente può rivolgersi con richiesta scritta e motivata entro 15 giorni dalla sanzione. Su richiesta dello studente ricorrente potranno essere ascoltati i rappresentanti degli studenti, dei genitori, dei docenti del Consiglio di classe. L’organo di garanzia viene convocato dal presidente ogni volta che vi sia una richiesta.

6.4 Danni

I danni al patrimonio comune andranno risarciti in base al valore di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui si possa far risalire in maniera diretta o indiretta la responsabilità del danneggiamento.

Ove non fosse possibile individuare i responsabili sarà richiesto a tutti gli studenti un contributo per il ripristino di tutte le strutture danneggiate.

 

 

7. Visite guidate e viaggi d’istruzione

 

7.1 Finalità

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità.

I viaggi devono essere coerenti e funzionali agli obiettivi cognitivi e didattici stabiliti dal P.O.F. e dalla programmazione dei Consigli di classe.

Considerate le finalità formative delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, i Consigli di classe sono invitati a valorizzare dette attività e a programmare almeno un viaggio di istruzione nel corso del biennio ginnasiale e uno nel corso del liceo.

Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi, è necessaria una precisa preparazione che fornisca agli alunni tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse.

7.2 Modalità operative

I viaggi d’istruzione, e possibilmente anche le visite guidate, devono essere previsti nell’ambito della programmazione didattica annuale del Consiglio di classe.

Devono essere sottoposti all’approvazione del Consiglio di classe unitamente alla programmazione annuale.

Non sarà consentito programmare viaggi d’istruzione non approvati in sede di programmazione annuale e dal Collegio docenti in sede di deliberazione delle attività annuali.

Ai viaggi d’istruzione e visite guidate devono partecipare almeno i 4/5 della classe.

Ai viaggi d’istruzione e alle visite guidate di un’intera giornata sono destinati annualmente, di norma, non più di 6 giorni di lezione complessivi.

Per l’organizzazione dei viaggi il Collegio docenti può individuare una Commissione viaggi che coordini i viaggi stessi o un docente referente.

Il Consiglio d’Istituto, sulla base dei preventivi stilati dal docente accompagnatore e richiesti alle agenzie dall’Istituto tramite la segreteria, sceglierà l’agenzia cui affidare l’organizzazione del viaggio d’istruzione o della visita guidata.

Alla richiesta di preventivo, sottoscritta dai docenti e presentata al Dirigente Scolastico, dovranno essere allegati i modelli di adesione firmati dai genitori.

7.3 Versamenti

Entro i termini stabiliti dal Consiglio d’Istituto per ogni viaggio d’istruzione gli studenti provvederanno a versare sul conto corrente postale della scuola la quota individuale.

7.4 Docenti e accompagnatori

Dopo l’approvazione dei Consigli di classe e del Collegio Docenti, il docente accompagnatore, designato dal Dirigente Scolastico quale referente, avrà il compito di presentare in segreteria:

  1. il modello debitamente compilato per la richiesta dei preventivi;
  2. le autorizzazioni dei genitori degli alunni minorenni partecipanti al viaggio.

I docenti, di norma, possono essere incaricati di accompagnare una classe per un solo viaggio di istruzione nel corso dell’anno scolastico.

I docenti accompagnatori sono designati, di norma, 1 ogni 15 alunni.

Per motivi organizzativi (costi e vigilanza) è opportuno organizzare viaggi con la partecipazione di più di una classe.

8. Giornali d’istituto

Premesse

I giornali di Istituto sono uno strumento per esprimere, diffondere e confrontare opinioni, obiettivo fondamentale del processo formativo.

Il Consiglio di Istituto ritiene quindi che si debba incoraggiare e supportare la preparazione e la diffusione interna di giornali a cura degli studenti.

Il Consiglio di Istituto svolge, in questo senso, diversi ruoli:

  • come organo giuridicamente responsabile deve verificare che i contenuti dei giornali non siano tali da costituire violazione delle leggi;
  • come organo delegato alla supervisione degli indirizzi educativi della scuola deve garantire che i giornali a cui viene fornito il supporto costituiscano un fatto culturalmente significativo o, quanto meno, non negativo; nel contempo deve garantire la massima apertura rispetto alle posizioni ideologiche, politiche e culturali;
  • come organo amministrativo può fornire, nei limiti delle sue possibilità di spesa, il supporto necessario alla preparazione ed alla stampa di giornali ritenuti culturalmente significativi.

8.1 Vincoli giuridici

Poiché la responsabilità giuridica di quanto viene prodotto all’interno della scuola è del Dirigente Scolastico, a lui compete in ultima istanza, sentito eventualmente il Consiglio d’Istituto, di valutare se i contenuti di un giornale possano violare i limiti imposti dalla legge.

8.2 Rilevanza culturale

La valutazione della rilevanza culturale di un giornale spetta al Consiglio di Istituto.

Un giornale non può essere ritenuto significativo se non comporta, da un lato, una assunzione di responsabilità relativa ai suoi contenuti, dall’altro, la capacità di svolgere con un minimo di continuità una azione informativa e culturale.

E’ quindi necessario che:

  1. un giornale sia firmato da un comitato di redazione di almeno 5 studenti, ciascuno dei quali firmi almeno un articolo, con l’indicazione di un redattore capo;
  2. un giornale pubblichi almeno due numeri nel corso di ogni anno scolastico.

8.3 Supporto finanziario e strumentale

Il supporto finanziario e strumentale, fermi restando i vincoli giuridici, deve garantire sia la possibilità di espressione di nuove voci, sia la possibilità di sussistenza dei giornali di Istituto.

Il supporto si traduce nell’uso della macchina duplicatrice della scuola, nell’accesso ad altri strumenti (in particolare computer) utili per la preparazione del giornale, e nella disponibilità di carta sufficiente a stampare un numero di copie (di un ragionevole numero di pagine) non superiore al 30% degli studenti.

Per i numeri successivi al numero zero, il numero di copie supportato può essere aumentato se, a seguito della diffusione del numero precedente, sia stata effettuata una raccolta di firme di adesione. In questo caso, il numero di copie supportate può essere uguale al numero di firme di adesione raccolte maggiorate del 30 %.

8.4 Regolamento di attuazione

a. La commissione per i giornali comprende un rappresentante di ciascuna delle componenti presenti nel Consiglio di Istituto. I rappresentanti delle componenti sono designati annualmente dal Consiglio di Istituto.

b. Della commissione fa parte il Presidente del Consiglio di Istituto che la presiede senza diritto di voto.

c. Gli eventuali problemi su cui la commissione non raggiunga un accordo vengono riportati al Consiglio di Istituto.

d. La qualificazione come "giornale d’Istituto" avviene a cura della commissione che potrà rivederla qualora vengano meno i necessari presupposti relativi alla valenza culturale, all’apertura verso opinioni diversificate e alla presenza di temi di interesse specifico.

e. Le bozze di un giornale devono essere sottoposte alla commissione e al Dirigente Scolastico prima della data di pubblicazione.

f. La commissione esprime il suo parere entro 5 giorni dalla presentazione delle bozze. Nel caso il parere non venisse espresso vale la regola del silenzio-assenso.

g. L’utilizzo dei supporti strumentali (computer, copiatrice) deve essere richiesto al responsabile con almeno tre giorni di anticipo sulla data di pubblicazione.

h. L’utilizzo dei supporti strumentali è riservato a studenti, docenti, personale e genitori della scuola.

i. Il Consiglio di Istituto delibera, su proposta della commissione, circa la quantità di fondi da rendere disponibili in ciascun anno scolastico per la stampa dei giornali d’Istituto (costo della carta).

l. La commissione tiene conto dei costi via sostenuti. Qualora avesse motivo di prevedere che i costi possano risultare insufficienti, pianifica la ripartizione per il resto dell’anno scolastico, distribuendoli in modo equo fra i giornali già pubblicati in relazione al numero di copie previste e prevedendo un margine per l’eventuale pubblicazione di nuovi giornali.

9. Criteri di formazione classi

9.1 Classi IV ginnasio

Le classi IV ginnasio saranno formate sulla base dei seguenti criteri, indicati in ordine prioritario:

  1. composizione di classi uniformemente pareggiate, tenendo conto del numero complessivo di iscritti e delle squadre di Educazione Fisica;
  2. osservanza della omogeneità nella eterogeneità (giudizio della Scuola media e consiglio orientativo);
  3. scelta della sezione da parte dei ripetenti compatibilmente con una distribuzione accettabile tra le sezioni;
  4. opzione per cattedra di Lettere intera o scissa;
  5. rispetto del rapporto numerico maschi/femmine;
  6. medesima sezione per fratelli ancora iscritti al "Manzoni", se richiesta;
  7. accettazione nella stessa classe di gruppi di non più di 4-5 alunni provenienti dalla stessa classe di Scuola media;
  8. possibilità di indicare una preferenza per specifiche sezioni.

9.2 Classi intermedie

1. In caso di riduzione dell’organico delle classi si procede allo smembramento della classe che eventualmente lo richieda, a maggioranza degli studenti, entro la fine dell’anno scolastico. Nel caso più classi lo richiedessero si procederà al sorteggio tra di esse. In assenza di queste condizioni si procederà al sorteggio tra tutte le classi interessate , con esclusione delle classi bilingue e della classe della sezione che eventualmente sia stata smistata , per formare classi superiori nell’ultimo anno scolastico.

9.3 Cambio di sezione

1. I non ammessi alla classe successiva hanno diritto di richiedere il cambio di sezione.

2. Il cambio di sezione richiesto per le classi successive alle Quarte ginnasio è riservata ai casi di cui si valuti l’eccezionalità ed è concesso a discrezione del Dirigente Scolastico, sentito eventualmente il Consiglio dei docenti della classe in cui l’alunno chiede l’ammissione.

3. In nessun caso è ammesso il cambio di sezione nel corso dell’anno scolastico.

  1. Criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi

Sono stabiliti i seguenti criteri in ordine prioritario:

a. continuità didattica, da considerarsi con particolare attenzione;

b. motivazioni che possono cooperare al buon funzionamento della scuola quale la capacità di integrarsi e collaborare proficuamente all’interno dei Consigli di classe;

c. richieste formulate dagli insegnanti;

d. graduatoria interna della classe di concorso redatta secondo i criteri per l’individuazione dei docenti soprannumerari.

 

11. Funzionamento degli organi collegiali

 

11.1 Consiglio di Istituto

 

a. Il Consiglio d'Istituto, che è per legge il massimo organo di gestione della scuola, svolge le sue funzioni secondo quanto stabilito dal D.P.R 416/74. È convocato dal Presidente del Consiglio d’Istituto con almeno cinque giorni d'anticipo per discutere l'O.d.G. predisposto dalla Giunta Esecutiva. Sulle "varie ed eventuali" non sono ammesse delibere se non per ragioni eccezionali o su argomenti comunque già istruiti dalla Giunta. Le sedute sono pubbliche.

b. La data e l'O.d.G. delle riunioni del Consiglio di Istituto vengono comunicate ai rappresentanti di classe dei genitori. Viene inviata una circolare informativa di convocazione agli studenti e ai docenti. Gli orari e i giorni di convocazione sono flessibili.

c. Rappresentanti dei genitori e degli studenti saranno a disposizione, nei locali della scuola, 30 minuti prima dell’orario di convocazione del Consiglio per raccogliere proposte da iscrivere all’ordine del giorno di successivi Consigli d’Istituto.

d. Eventuali problematiche avanzate dai genitori e/o dagli studenti saranno illustrate dai rappresentanti, in Consiglio, negli ultimi 10 minuti della riunione alla voce, "Varie ed eventuali " durante i quali sarà consentito il dibattito.

e. E’ collocata una cassetta presso l’aula di ricevimento per comunicazioni ai rappresentanti del Consiglio d’Istituto.

 

11.2 Giunta Esecutiva

 

a. La G.E. è convocata dal Dirigente Scolastico, per le sue autonome competenze, per

l’istruzione delle delibere del Consiglio di Istituto e per l’istruzione dell' o.d.g. del Consiglio stesso che, di norma, deve precedere di almeno tre giorni. A tal fine occorre che tutti i membri siano stati regolarmente avvisati almeno 48 ore prima.

b. La G.E. ha l'obbligo di istruire argomenti su mandato del C.d.I. o di almeno un terzo dei suoi membri e deve mettere sempre all'ordine del giorno ogni argomento proposto da ciascuno dei suoi membri: a tal fine la G.E. deve sempre prevedere nel proprio ordine del giorno la voce "varie ed eventuali".

11.3 Consigli di classe

 

I Consigli di classe svolgono le loro funzioni secondo quanto disposto dal D.P.R. 416/74. Vengono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Alle sedute aperte possono essere invitati ad assistere, tranne i casi previsti dalla legge con riguardo all'oggetto della riunione stessa, tutti gli studenti della classe e i loro genitori, a condizione che nessuno dei membri legali sia contrario.

 

11.4 Collegio Docenti

 

a. Il C.d.D. ha il compito di organizzare la programmazione educativa e didattica dell'istituto secondo i principi della Carta dei Servizi e del P.O.F., le prerogative e le competenze di legge; a tal fine si riunisce in seduta ordinaria. Può essere convocato dal Dirigente Scolastico in seduta straordinaria qualora lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti.

b. Data la varietà e la complessità delle competenze e il ruolo programmatico e propositivo che la legge stessa gli riconosce, al fine di agevolarne il funzionamento, il C.d.D., oltre alle proprie consuete articolazioni in Consigli di Classe e Dipartimenti, delega apposite Commissioni di lavoro, permanenti o temporanee, incaricate di proporre, organizzare e realizzare le attività ad esse demandate dal collegio. Dette commissioni vengono normalmente elette dal Collegio nella seduta di inizio d'anno, svolgono il loro mandato per un anno scolastico al termine del quale rimettono il mandato; possono essere riconfermate. Il loro numero e la loro composizione vengono deliberati dal Collegio, su proposta del Dirigente Scolastico e della Commissione coordinamento didattico, che li determinano in relazione agli obiettivi del P.O.F. Le commissioni riferiscono al Collegio nella riunione conclusiva dell'anno scolastico e ogni qual volta ne venga espressa la richiesta da un decimo dei membri del Collegio.

c. Il Collegio dei Docenti delega ai responsabili di laboratorio e ai coordinatori dei dipartimenti disciplinari la proposta d'acquisto delle attrezzature e altro materiale didattico e, in caso di insufficienza di fondi, alla componente docenti in Consiglio di Istituto il coordinamento di tali proposte d'acquisto.

d. Una volta esaurito il tempo previsto per la trattazione dell'O.d.G. e non ancora conclusa la stessa, il Collegio si intende automaticamente aggiornato alla prima data disponibile, a meno che il collegio stesso non deliberi una breve prosecuzione dei lavori per concludere l'esame dell'O.d.G..

 

11.5 Assemblee studentesche e comitato studentesco

 

a. I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe eletti annualmente esprimono un comitato studentesco d’Istituto, che nomina un presidente e approva un proprio regolamento.

È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese per la durata di due ore massimo; l’assemblea è convocata su richiesta dei rappresentanti classe ai docenti del consiglio di classe, con un preavviso di almeno 48 ore e autorizzazione del Dirigente Scolastico. È consentito altresì lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto nella misura massima di una giornata di lezione mensile, anche frazionate. Altre assemblee oltre tale limite potranno svolgersi fuori orario scolastico, compatibilmente con i vincoli organizzativi della scuola.

b. L’assemblea d’Istituto sarà convocata su richiesta di almeno il 10% degli studenti o della maggioranza del Comitato Studentesco, oppure dal Presidente del Comitato Studentesco e dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto. Non possono aver luogo assemblee negli ultimi trenta giorni di lezione. Alle assemblee possono partecipare, oltre al Dirigente Scolastico o un suo delegato e qualora lo desiderino, i docenti. La presenza di esperti esterni deve essere preventivamente approvata dal Consiglio di Istituto, anche qualora si trattasse di ex allievi dell’istituto.

 

11.6 Richiesta di assemblee d’istituto

 

a. Le proposte per le assemblee d’Istituto devono essere consegnate e rese note nei primi cinque giorni effettivi di scuola di ogni mese a tutti i rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto, i quali dovranno accordarsi per facilitarne l’attuazione. Nel caso che nei primi cinque giorni non sia stata recapitata alcuna proposta, è sempre possibile richiedere le assemblee d’Istituto nei successivi giorni del mese, sempre rivolgendosi ai rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto.

 

11.7 Assemblee dei genitori e comitato genitori

 

a. I genitori eletti annualmente come rappresentanti di classe esprimono un loro Comitato. Detto Comitato, nella seduta iniziale, nomina un ufficio di presidenza; detto ufficio è invitato di diritto a tutte le riunioni del Consiglio di Istituto. Il Comitato svolge le proprie funzioni in base a un proprio regolamento in conformità dell'art. 45 del D.P.R.416/74.

b. Le assemblee dei genitori. di classe o di istituto, si possono svolgere nei locali della scuola, come stabilito dal D.P.R. citato; sono convocate su richiesta di almeno il 10% dei genitori della scuola o dal Presidente del Comitato dei Genitori o dalla maggioranza del C.G. o dai rappresentanti di classe dei genitori, per le assemblee di classe, con almeno 5 giorni di preavviso.

 

12. Comunicazioni con le famiglie

 

a. Gli incontri individuali tra docenti e famiglie avvengono nelle ore del mattino, secondo un calendario stabilito ad inizio anno scolastico che verrà comunicato. alla classe da ciascun docente e di cui ogni genitore o studente può prendere visione negli appositi spazi. Il genitore provvederà a prendere appuntamento con il docente tramite il proprio figlio, normalmente il giorno prima, segnalando il suo nome nell'apposito registro. Il genitore può richiedere al docente di essere ricevuto al di fuori dell'orario di ricevimento pubblicato all'inizio dell'anno, ma all'interno del suo orario di servizio.

b. Il ricevimento parenti viene interrotto nei quindici giorni che precedono l'inizio di ogni trimestre o quadrimestre e nei periodi di interruzione totale delle attività didattiche.

c. I genitori degli studenti in difficoltà verranno opportunamente convocati per discutere

delle problematiche esistenti e per un eventuale riorientamento.

d. A fine quadrimestre viene consegnata la pagella con i voti e, bimestralmente, una comunicazione dei risultati conseguiti, che deve essere firmata dai genitori e restituita alla scuola.

e. Qualora se ne ravvisasse l'opportunità, e compatibilmente con il piano delle attività deliberate dal Collegio Docenti, saranno organizzate riunioni tra Coordinatori di classe e rappresentanti di classe.

 

13. Sito web

Il Liceo Manzoni è dotato di un proprio sito web, i cui obiettivi sono:

La diffusione di informazioni di interesse per tutte le componenti della scuola. A questo proposito vengono pubblicati documenti, circolari, verbali, comunicazioni della segreteria o della presidenza, oltre a informazioni quali orario delle lezioni e del ricevimento, elenco dei libri di testo e simili.

  1. La presentazione della scuola al mondo esterno (con particolare attenzione alle famiglie che pianificano l’iscrizione ad un Liceo).
  2. La presentazione di attività didattiche svolte nell’ambito del Liceo che siano in qualche modo connesse a Internet ed in generale alla tecnologia multimediale.

Allo scopo di gestire i contenuti del sito suddetto, è istituito un comitato di redazione con rappresentanti di tutte le componenti della scuola.

14. Uso delle strutture e delle risorse

14.1 Uso sala stampa

La sala stampa è aperta tutti i giorni con orario predisposto ad inizio anno compatibilmente con gli altri impegni del personale addetto. È vietata la riproduzione di libri di testo o di parti significative, come da normativa vigente.

14.2 Uso dei laboratori

1. Il Collegio docenti, sulla base delle esigenze didattiche, definisce ogni anno orari e modalità di accesso ai laboratori.

2. I responsabili dei laboratori presenteranno al Dirigente Scolastico un regolamento per stabilire comportamenti e modalità d’uso delle attrezzature dei laboratori al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, del personale e l’uso corretto degli strumenti.

4.3. Regolamento della biblioteca studenti

  1. La Biblioteca "studenti" del Liceo è aperta a tutti gli iscritti, ai docenti e al personale non docente per prestito, consultazione o studio.
  2. Sono escluse dal prestito (E.D.P.) le opere enciclopediche in più volumi o quelle di elevato valore commerciale; tali opere potranno essere esclusivamente consultate in biblioteca.
  3. I dizionari possono essere dati in prestito solo all’interno dell’Istituto e per la durata massima di una mattina.
  4. Il prestito ha la durata di 15 giorni ed è prorogabile per una volta di altri 15 giorni dietro specifica richiesta dell’utente alla scadenza del prestito stesso.
  5. E’ possibile prendere a prestito non più di due volumi in contemporanea, salvo deroghe particolari che dovranno essere concordate con il docente responsabile della biblioteca.
  6. All’atto della richiesta del prestito, sia il richiedente che il docente addetto dovranno curare:
    1. che sia compilata dal richiedente la domanda in tutte le sue parti sull’apposito registro;
    2. che venga contemporaneamente aggiornata dal docente addetto la scheda personale del richiedente;
    3. che al posto del volume preso a prestito sia inserita la scheda apposita, di colore giallo, compilata dal docente e recante gli estremi della segnatura e del prestito.
  7. All’atto della consegna del volume, il richiedente segnalerà al docente addetto le eventuali condizioni di deterioramento in cui l’opera dovesse trovarsi.
  8. In caso di mancata restituzione entro il termine prescritto sarà inviata una lettera di sollecito. Se nonostante il sollecito la restituzione non avvenisse, la Commissione Biblioteca si riserva di sospendere il non adempiente dall’usufrutto del servizio prestiti, temporaneamente o definitivamente.
  9. Il prestito è rigorosamente personale. Responsabile dello smarrimento o del danneggiamento dell’opera è l’utente che ha sottoscritto il prestito. In caso di perdita del volume preso a prestito o di suo danneggiamento, il sottoscrittore del prestito sarà tenuto a riacquistare l’opera persa o danneggiata, nella medesima edizione o in edizione almeno di pari valore commerciale.
  10. All’interno della Biblioteca è fatto divieto di mangiare, bere o in genere tenere comportamenti che possano danneggiare il patrimonio librario o risultare non consoni al luogo. In particolare, gli studenti che usufruiscono della Biblioteca per lo studio in gruppo sono tenuti a non disturbare gli altri utenti. I trasgressori potranno essere allontanati dal docente bibliotecario.
  11. Ogni anno, con apposita circolare, saranno stabilite le norme speciali per il prestito e la restituzione dei libri occorrenti ai candidati all’Esame di Stato.
  12. Per la videoteca (videocassette e DVD) valgono le norme di cui sopra, salvo le seguenti varianti:
    1. è possibile prendere a prestito una sola cassetta o DVD per volta;
    2. il prestito ha la durata di 24 ore (48 se effettuato in giorno di sabato).
  13. L’utilizzo della biblioteca al di fuori dell’orario di apertura e/o per fini diversi da

    quelli al n. 1 deve essere specificatamente autorizzato dal Dirigente Scolastico e

comunicato tempestivamente al docente responsabile.

 

15. Servizi amministrativi

a. La scuola garantisce l'osservanza e il rispetto dei seguenti fattori di qualità del servizio amministrativo: celerità delle procedure; trasparenza; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

b. Il Dirigente Scolastico, il Collaboratore vicario, il Direttore amministrativo e i Docenti rendono noti ogni anno i tempi e le modalità del ricevimento.

c. L'operatore addetto al centralino fornisce direttamente informazioni di carattere generale, sulla scorta delle disposizioni ricevute.

d. La segreteria è aperta al pubblico e agli alunni interni dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 12.00. Il martedì e il venerdì è aperta anche dalle ore 14.30 alle ore 15.30.

e. A chi ne fa richiesta scritta vengono rilasciate copie autenticate dei vari documenti giacenti presso la scuola, secondo la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, previa consegna di una marca da bollo da € 0,25 o € 0,50 per ogni foglio.

f. Le informazioni sono pubblicizzate mediante circolari e comunicazioni affissione in bacheca, previo visto della Dirigenza, non richiesto solo nel caso della bacheca sindacale o attraverso gli albi. Vengono pubblicizzati annualmente le modalità e gli orari dei servizi attivati.

g. La segreteria rilascia tutti i certificati entro cinque giorni dalla data del ricevimento della richiesta, i certificati di iscrizione e frequenza entro tre giorni.

h. All'inizio di ogni anno scolastico viene stabilito e comunicato l'orario di ricevimento dello psicologo e del medico scolastico.