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NORME GENERALI
Le domande d'iscrizione all'Istituto, presentate nei termini di legge,
devono essere accolte senza eccezione, salvo situazioni di eccedenza rispetto
alle effettive possibilità ricettive della scuola; in tal caso
il Consiglio di Istituto stabilisce i criteri di precedenza. All'atto
dell'iscrizione verrà consegnata copia del presente regolamento;
l'iscrizione costituisce piena accettazione dello stesso.
Gli studenti entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l'inizio
delle lezioni. I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque
minuti prima dell'inizio delle lezioni. Durante le ore di lezione gli
studenti devono rimanere in classe; potranno, su richiesta individuale,
ottenere dall'insegnante presente l'autorizzazione ad uscire brevemente
dall'aula per usufruire delle strutture della scuola (servizi, telefono,
macchina delle bevande, fotocopiatrice, segreteria, biblioteca
).
È vietato agli studenti recarsi in classi diverse dalla propria
durante le lezioni, tranne che per motivi urgenti e comunque autorizzati
dagli insegnanti o dal Preside. Nel corso delle attività curricolari
è previsto un intervallo la cui collocazione viene annualmente
stabilita dal C.d.I. sulla base dell'orario scolastico. La vigilanza è
esercitata dai docenti ognuno nella propria classe e nei cinque minuti
antecedenti l'inizio delle lezioni; dai docenti, secondo un calendario
prestabilito, durante gli intervalli; dai collaboratori scolastici durante
l'intero orario delle lezioni.
a) Tutti i componenti la scuola sono tenuti a mantenere un comportamento
corretto, responsabile e rispettoso delle persone e delle cose.
b) L'edificio scolastico, gli arredi, il materiale didattico e ogni altra
struttura vanno rispettati e usati secondo il modo corretto e le indicazioni
fornite dal docente o dall'assistente tecnico.
c) È vietato a tutti, docenti, non docenti, alunni e genitori,
fumare in qualsiasi ambiente della scuola, compresi i servizi.
Ciascuno studente è dotato di un libretto personale con dati anagrafici
che dovrà essere ritirato e sottoscritto dai genitori per gli studenti
minorenni, all'inizio di ciascun anno scolastico; esso fungerà
da mezzo di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia per quanto attiene
le assenze e le richieste di permesso di entrata o di uscita anticipata
e quant'altro si ritiene opportuno.
a) Le assenze vengono giustificate dal docente della prima ora che è
tenuto ad effettuare il controllo della giustificazione scritta sul libretto
personale dello studente.
b) Le assenze per motivi di salute superiori ai cinque giorni dovranno
essere giustificate da certificato medico.
c) In caso di entrata alla seconda ora gli alunni dovranno essere forniti
di richiesta dei genitori. Se sprovvisti di tale richiesta il docente
della seconda ora fornirà un permesso cui dovrà seguire,
il giorno seguente, la regolare giustificazione.
d) Le uscite anticipate, non prima delle ore 11, potranno essere concesse
dal Preside purché l'alunno presenti una richiesta firmata dai
genitori.
e) In caso di malore l'alunno potrà tornare a casa solo se la scuola
riuscirà a reperire uno dei genitori e questo sia in grado di venirlo
a prendere. In caso di urgenza la scuola provvederà autonomamente
a chiamare i soccorsi.
f) Il docente coordinatore di classe provvederà ad avvisare tempestivamente
il Preside qualora dovessero verificarsi assenze frequenti o numerose
entrate alla seconda ora.
g) In caso di studenti maggiorenni la loro firma ha valore autogiustificativo.
Gli studenti interessati a svolgere attività al pomeriggio nei
locali della scuola (collettivi, incontri vari, attività sportive
o culturali. . .) devono presentare una richiesta scritta al Preside indicando
gli orari di svolgimento dell'attività. La richiesta dovrà
essere inoltrata almeno con due giorni di anticipo e dovrà essere
firmata dal docente che si assume l'obbligo di sorveglianza. È
possibile, nei giorni prestabiliti, lo studio pomeridiano, indi-viduale
o a gruppi, in biblioteca, sotto la responsabilità di un insegnante
incaricato. Deve essere garantita la presenza di un insegnante per ogni
iniziativa che si svolga nella scuola.
Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di
gruppi, comunicazioni e/o manifesti, purché sottoscritti o indicanti
chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del
Preside ( o, in sua assenza, da un suo delegato ) che non procede a censura,
bensì accerta le suddette identità e l'assenza di violazioni
di legge. La stessa procedura è da tenersi per le comunicazioni
via radio interna alla scuola da parte di singoli alunni o gruppi di studenti.
Tali comunicazioni, depositate in copia scritta e sottoscritta in Presidenza,
potranno essere date soltanto nei cinque minuti che precedono l'intervallo
delle lezioni.
II. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Il regolamento di disciplina individua i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari; le relative sanzioni, gli organi competenti a erogarle
e il relativo procedimento, secondo i criteri stabiliti dallo Statuto
delle studentesse e degli studenti (DPR 249).
Le sanzioni che possono essere attuate nei confronti dello studente sono:
a) richiamo formale da parte di un professore;
b) richiamo da parte di un professore o del Preside con nota sul registro
di classe;
c) richiamo del Preside con comunicazione scritta ai genitori;
d) penalizzazione sul voto di condotta;
e) allontanamento dalle lezioni per un periodo massimo di 15 giorni, con
delibera del Consiglio di classe presieduto dal Preside, commutabile in
attività a favore della comunità scolastica su richiesta
dello studente.
N.B. Sarà data segnalazione all'autorità competente in caso
vengano commessi reati.
Sono soggetti a sanzione disciplinare tutti quei comportamenti che tendono
a limitare la libertà e la dignità degli altri studenti,
i comportamenti violenti o che dimostrino mancanza di rispetto nei confronti
degli studenti, docenti e personale. Le sanzioni sono graduate rispetto
alla gravità dei comportamenti. In particolare si specifica che
sono soggetti a sanzione:
a) i comportamenti che arrecano disturbo durante le ore di lezione, i
ripetuti ritardi, le assenze non giustificate e quanto altro possa alterare
il regolare svolgimento della vita scolastica;
b) i danni al patrimonio comune che andranno risarciti in base al valore
di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui
si possa far risalire in maniera diretta o indiretta, la responsabilità
del danneggiamento.
a) La responsabilità disciplinare è personale.
b) Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza
essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
c) Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può
influire sulla valutazione del profitto.
d) Nel caso di mancanze considerate non eccessivamente gravi, le sanzioni
disciplinari vengono applicate dal Preside o dai professori.
e) Gli altri provvedimenti sono adottati dal Preside o dai singoli consigli
di classe.
Contro le decisioni che comportano l'allontanamento dalla comunità
scolastica è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla avvenuta
comunicazione, all'autorità competente, che decide in via definitiva,
sentita la sezione del consiglio scolastico provinciale avente competenza.
Contro le altre sanzioni è ammesso ricorso presso un apposito organo
di garanzia interno alla scuola del quale fa parte il preside, il responsabile
amministrativo e uno studente, un docente, un non docente e un genitore
che il Consiglio di Istituto nomina di anno in anno nella sua prima seduta.
Lo stesso organo di garanzia decide, su richiesta degli studenti o di
chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgono all'interno
della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
III. FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
Il C.d'I., che è per legge il massimo organo di gestione della
scuola, svolge le sue funzioni secondo quanto stabilito dal D.P.R 416/74.
È convocato dal Preside con almeno cinque giorni d'anticipo per
discutere l'O.d.G. predisposto dalla Giunta Esecutiva. Sulle "varie
ed eventuali" non sono ammesse delibere se non per ragioni eccezionali
o su argomenti comunque già istruiti dalla Giunta. Le sedute sono
pubbliche. La data e l'O.d.G. delle riunioni del Consiglio di Istituto
vengono comunicate ai rappresentanti di classe dei genitori.
La G.E. è convocata dal Preside, oltre che per le sue autonome
competenze e per l'esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto,
anche ogniqualvolta deve istruire l'O.d.G. del Consiglio stesso, che di
norma deve precedere di almeno tre giorni. A tal fine occorre che tutti
i membri siano stati regolarmente avvisati almeno 48 ore prima. La G.E.
ha l'obbligo di istruire argomenti su mandato del C.d'I. o di almeno un
terzo dei suoi membri e deve mettere sempre all'ordine del giorno ogni
argomento proposto da ciascuno dei suoi membri: a tal fine la G.E. deve
sempre prevedere nel proprio ordine del giorno la voce "varie ed
eventuali".
I consigli di classe svolgono le loro funzioni secondo quanto disposto
dal D.P.R. 416/74, vengono convocati dal preside di propria iniziativa
o su richiesta di almeno un terzo dei sue membri. Alle sedute aperte ai
non docenti possono essere invitati ad assistere, tranne i casi previsti
dalla legge con riguardo all'oggetto della riunione stessa, tutti gli
studenti della classe e i loro genitori, a condizione che nessuno dei
membri legali sia contrario.
Il C.d.D. ha il compito di organizzare la programmazione edu-cativa e
didattica dell'istituto, secondo i principi della Carta dei Servizi e
del P.O.F., le prerogative e le competenze di legge; a tal fine si riunisce
in seduta ordinaria. Può essere convocato dal Preside in seduta
straordinaria qualora lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti.
Data la varietà e la complessità delle competenze e il ruolo
programmatico e propositivo che la legge stessa gli riconosce, al fine
di agevolarne il funzionamento, il C.d.D., oltre alle proprie consuete
arti colazioni in Consigli di Classe e Dipartimenti, delega apposite Commissioni
di lavoro, permanenti o temporanee. incaricate di proporre, organizzare
e realizzare le attività ad esse demandate dal collegio; dette
commissioni vengono normalmente elette dal collegio nella seduta di inizio
d'anno, svolgono il loro mandato per un anno scolastico al termine del
quale rimettono il mandato; possono essere riconfermate. Il loro numero
e la loro composizione vengono deliberati dal collegio, su proposta del
Preside e della commissione Coordinamento didattico, che li determinano
in relazione agli obiettivi del P.O.F. Le commissioni riferi-scono al
collegio nella riunione conclusiva dell'anno scolastico e ogni qual volta
ne venga espressa la richiesta da un decimo dei membri del collegio. Il
Collegio dei Docenti delega ai responsabili di laboratorio e ai coordinatori
dei dipartimenti disciplinari la proposta d'acquisto delle attrezzature
e altro materiale didattico e, in caso di insufficienza di fondi, alla
componente docenti in Consiglio di Istituto il coordinamento di tali proposte
d'acquisto. Una volta esaurito il tempo previsto per la trattazione del-l'O.d.G.
e non ancora conclusa la stessa, il Collegio si intende automaticamente
aggiornato alla prima data disponibile, a meno che il collegio stesso
non deliberi una breve prosecuzione dei lavori per concludere l'esame
dell'O.d.G.
I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe eletti annualmente
esprimono un comitato studentesco di istituto. Questo nomina un presidente
e approva un proprio regolamento. È consentito lo svolgimento di
un'assemblea di classe al mese per la durata di due ore massimo; l'assemblea
è convocata su richiesta dei rappresentanti classe ai docenti del
consiglio di classe, con un preavviso di almeno 48 ore e autorizzazione
del Preside. È consentito altresì lo svolgimento di un'assemblea
d'istituto nella misura massima di una giornata di lezione mensile. Altre
assemblee oltre tale limite potranno svolgersi fuori orario scolastico,
compatibilmente con i vincoli organizzativi della scuola. L'assemblea
d'istituto sarà convocata su richiesta di almeno il 10% degli studenti
o della maggioranza del Comitato Studentesco, oppure dal Presidente del
Comitato Studentesco e dai rappresentanti degli studenti in Consiglio
di Istituto. Non possono aver luogo assemblee nell'ultimo mese di lezione.
Alle assemblee possono partecipare, oltre al Preside o un suo delegato
e qualora lo desiderino, i docenti. La presenza di esperti esterni deve
essere preventivamente approvata dal Consiglio di Istituto, anche qualora
si trattasse di ex allievi dell'istituto.
I genitori eletti annualmente come rappresentanti di classe esprimono
un loro Comitato. Detto Comitato, nella seduta iniziale, nomina un ufficio
di presidenza; detto ufficio è invitato permanente a tutte le riunioni
del Consiglio di Istituto. Il comitato svolge le proprie funzioni in base
a un proprio regolamento in conformità dell'art. 45 del D.P.R.416/74.
Le assemblee dei genitori. di classe o di istituto, si possono svolgere
nei locali della scuola, come stabilito dal D.P.R. citato; sono convocate
su richiesta di almeno il 10% dei genitori della scuola. o dal Presidente
del Comitato dei Genitori o dalla maggioranza del C.G. o dai rappresentanti
di classe dei genitori, per le assemblee di classe, con almeno 5 giorni
di preavviso.
IV. COMUNICAZIONI CON LE FAMIGLIE
Gli incontri individuali tra docenti e famiglie avvengono nelle ore del
mattino, secondo un calendario stabilito ad inizio anno scolastico che
verrà comunicato personalmente alla classe da ciascun docente e
di cui ogni genitore o studente può prendere visione negli appositi
spazi. Il genitore provvederà a prendere appuntamento con il docente
tramite il proprio figlio, normalmente il giorno prima, segnalando il
suo nome nell'apposito registro. Il genitore può richiedere al
docente di essere ricevuto al di fuori dell'orario di ricevimento pubblicato
all'inizio dell'anno, ma all'interno del suo orario di servizio. Il ricevimento
parenti viene interrotto nei quindici giorni che precedono l'inizio di
ogni trimestre o quadrimestre e nei periodi di interruzione totale delle
attività didattiche. Le assemblee di classe dei genitori si svolgono
secondo le regole previste dal punto 5. I genitori degli studenti in difficoltà
verranno opportunamente convocati per discutere delle problematiche esistenti
e per un eventuale riorientamento. A fine quadrimestre viene consegnata
la pagella con i voti e, bimestralmente, una scheda di rilevazione periodica
del conseguimento dei diversi obiettivi didattici ed educativi che deve
essere firmata dai genitori e restituita alla scuola. Qualora se ne ravvisasse
l'opportunità, e compatibilmente con il piano delle attività
deliberate dal Collegio Docenti, saranno organizzate riunioni tra Coordinatori
di classe e rappresentanti di classe.
V. USO DELLE STRUTTURE E DELLE RISORSE
La sala stampa è aperta tutti i giorni con orario predisposto dal
Preside ad inizio anno compatibilmente con gli altri impegni del personale
addetto. È vietata la riproduzione di libri di testo o di parti
significative, come da normativa vigente.
L'accesso al laboratorio è consentito solo al personale docente
o tecnico e alle classi, se accompagnate dal proprio docente; l'uso individuale
da parte di allievi può essere consentito solo su esplicita autorizzazione
scritta del responsabile di laboratorio. L'uso dei laboratori è
regolato ad inizio anno con apposito orario, stabilito dal responsabile
d'intesa con gli utenti; tale orario è affisso ai piani unitamente
all'orario giornaliero delle lezioni. A ciascuno studente viene assegnato
un posto fisso di cui è responsabile personalmente. A scanso di
imputazione di responsabilità, ogni allievo o gruppo di allievi
è tenuto a segnalare immediatamente al docente eventuali guasti
o danneggiamenti riscontrati; questi dovrà avvertire il responsabile
di laboratorio con segnalazione sul registro di laboratorio. In caso di
guasto dovuto a negligenza o dolo saranno chiamati al risarcimento gli
utenti immediatamente precedenti. Ciascun docente dovrà annotare
sull'apposito registro il tipo di esperienza o di lavoro svolti, lo stato
di funzionamento delle attrezzature e provvederà a segnalare immediatamente
qualsiasi danno o cattivo funzionamento delle apparecchiature, scomparsa
di materiale. Il responsabile di laboratorio, a norma di legge, viene
nominato dal Preside ad ogni inizio anno scolastico tra i docenti utenti
disponibili o, in mancanza, seguendo un criterio di anzianità.
Egli ha i seguenti compiti:
a) ricevere in sub-consegna i beni inventariati e di facile consumo che
devono essere annotati;
b) vigilare sulla tenuta dei beni;
c) richiedere i beni di consumo necessari, d'intesa con l'assistente tecnico;
d) segnalare al Preside gli inconvenienti e richiedere gli interventi
di manutenzione;
e) proporre gli scarichi di materiale obsoleto e le richieste di nuovi
acquisti, d'intesa con i coordinatori dei dipartimenti disciplinari interessati;
f) presentare una relazione di riconsegna delle attrezzature affidate
nel caso si verifichi il cambio del responsabile.
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