REGOLAMENTO D’ISTITUTO

Presenza in classe e vigilanza- Libretto personale delle giustificazioni - Assenze e permessi per entrata e uscita fuori orario -
Attività studentesche e riunioni fuori orario
- Cartelli, manifesti, comunicazioni - Regolamento di disciplina - Visite guidate e viaggi d’istruzione - Giornali d’Istituto - Criteri di formazione classi - Criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi - Funzionamento degli organi collegiali - Comunicazioni con le famiglie - Sito Web - Uso delle strutture e delle risorse - Servizi amministrativi

Norme generali

1. Presenza in classe e vigilanza

1.1 Gli studenti entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l'inizio delle lezioni. Durante le ore di lezione gli studenti devono rimanere in classe; potranno, su richiesta individuale, ottenere dall'insegnante presente l'autorizzazione ad uscire brevemente dall'aula per usufruire delle strutture della scuola (servizi, telefono, macchina delle bevande, fotocopiatrice, segreteria, biblioteca…). È vietato agli studenti recarsi in classi diverse dalla propria durante le lezioni, tranne che per motivi urgenti e comunque autorizzati dagli insegnanti o dal Dirigente Scolastico. Nel corso delle attività curricolari è previsto un intervallo la cui collocazione viene annualmente stabilita dal C.d.I. sulla base dell'orario scolastico.

1.2 I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. La vigilanza è esercitata dai docenti ognuno nella propria classe e nei cinque minuti antecedenti l'inizio delle lezioni; dai docenti, secondo un calendario prestabilito, durante gli intervalli; dai collaboratori scolastici durante l'intero orario delle lezioni.

2. Libretto personale delle giustificazioni

Ciascuno studente è dotato di un libretto personale con foto e dati anagrafici, che dovrà essere ritirato e sottoscritto dai genitori per gli studenti minorenni e dall’interessato, se maggiorenne, all'inizio di ciascun anno scolastico; esso fungerà da mezzo di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia per quanto attiene le assenze e le richieste di permesso di entrata o di uscita anticipata e quant'altro si ritenga opportuno.

3. Assenze e permessi per entrata e uscita fuori orario

3.1 La frequenza scolastica è obbligatoria. "Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi " ( Art. 3 c. 1 Statuto delle studentesse e degli studenti).

La regolare frequenza è condizione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi ed è considerata fra gli elementi di positiva valutazione per il credito scolastico e per lo scrutinio finale.

3.2 Le assenze, i ritardi e le uscite anticipate devono essere giustificate sul libretto personale dai genitori per i minorenni o dagli studenti stessi, se maggiorenni. La giustificazione delle assenze deve essere presentata al docente della prima ora di lezione il giorno del rientro dall’assenza.

3.3 I ritardi e le richieste di uscita anticipata devono costituire eccezione ed essere ugualmente motivati per le stesse ragioni ricordate a proposito delle assenze.

I permessi saranno concessi nell’ambito dei seguenti limiti orari:

· l’entrata sarà consentita fino alla seconda ora di lezione della giornata;

· l’uscita sarà consentita dopo la terza ora di lezione della giornata;

· non sarà consentito entrare ed uscire fuori orario nella medesima giornata.

3.4 Il Dirigente Scolastico o i collaboratori potranno concedere permessi in deroga ai limiti orari sopra indicati solo in presenza di gravi e comprovati motivi.

3.5 Le entrate posticipate saranno giustificate dai docenti, le uscite anticipate dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori prima dell’inizio delle lezioni o durante l’intervallo.

Il docente potrà giustificare un ritardo non abituale fino a circa dieci minuti.

Gli studenti in ritardo di oltre dieci minuti saranno ammessi in classe all’ora successiva e dovranno sostare nell’atrio di ingresso. In caso di ripetuti ritardi il docente potrà inviare lo studente dal Dirigente Scolastico o dai collaboratori per la giustificazione.

3.6 Il docente coordinatore verificherà le assenze, i ritardi e le uscite anticipate per eventuali opportune informazioni alle famiglie.

4. Attività studentesche e riunioni fuori orario

Gli studenti interessati a svolgere attività al pomeriggio nei locali della scuola (collettivi, incontri vari, attività sportive o culturali….) devono presentare una richiesta scritta al Dirigente Scolastico indicando gli orari di svolgimento dell'attività. La richiesta dovrà essere inoltrata con almeno due giorni di anticipo e dovrà essere firmata dal docente che si assume l'obbligo di sorveglianza. È possibile, nei giorni prestabiliti, lo studio pomeridiano, individuale o a gruppi, in biblioteca, sotto la responsabilità di un insegnante incaricato. Deve essere garantita la presenza di un insegnante per ogni iniziativa che si svolga nella scuola.

5. Cartelli, manifesti, comunicazioni

5.1 Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di gruppi, comunicazioni e/o manifesti, purché sottoscritti o indicanti chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del Dirigente Scolastico (o, in sua assenza, da un suo delegato) che non procede a censura, bensì accerta le suddette identità e l'assenza di violazioni di legge.

5.2 La stessa procedura è da tenersi per le comunicazioni via radio interna alla scuola da parte di singoli alunni o gruppi di studenti. Tali comunicazioni, depositate in copia scritta e sottoscritta nei locali della Dirigenza, potranno essere date soltanto nei cinque minuti che precedono l'intervallo delle lezioni.

6. Regolamento di disciplina (Art. 4 comma 1 del D.P.R. 249)

a. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, uinformata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia stilata a New York il 20 Novembre 1989, e con i principi generali dell’ordinamento italiano (art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998).

b. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del. senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art. 4 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998).

c. Costituiscono mancanze disciplinari ,con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del D.P.R., i seguenti comportamenti:

  1. frequenza irregolare e opportunistica delle lezioni, assenze ingiustificate, abituale negligenza nell’assolvere gli impegni di studio;
  2. violazione di disposizioni debitamente comunicate relative alla organizzazione della vita scolastica, violazione di disposizioni previste dai Regolamenti d’Istituto;
  3. atti o parole che offendano la persona e/o il suo ruolo nell’ambito della scuola o atti che offendano l’identità culturale altrui in qualunque forma ciò avvenga;
  4. comportamenti che direttamente o indirettamente possano arrecare danno alle persone, alla struttura, ai macchinari, agli arredi, ai sussidi didattici.

d. La gravità della violazione sarà valutata in relazione al danno reale o potenziale verso le persone o le cose.

6.1 Sanzioni

1. Per le infrazioni delle disposizioni previste dal D.P.R. 249 e dal presente Regolamento si stabiliscono le seguenti sanzioni:

  1. richiamo verbale del Dirigente Scolastico o del docente;
  2. richiamo scritto del Dirigente Scolastico o del docente e/o nota informativa alla famiglia con eventuale convocazione dei genitori. Il richiamo scritto, da annotare sul registro di classe, deve sempre indicare la circostanza e la motivazione della sanzione;
  3. allontanamento dalla lezione con annotazione sul giornale di classe;
  4. sospensione di un giorno;
  5. sospensione per due o più giorni fino ad un massimo di cinque giorni;
  6. sospensione fino a quindici giorni.

2. Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata. Le reiterazioni delle infrazioni provocano il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza. Le sanzioni previste possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica, quali:

  1. pulizia/ripristini delle suppellettili e degli arredi imbrattati o danneggiati;
  2. collaborazione nell’attività di vigilanza (ricreazione/assemblee…);
  3. supporto ai responsabili della biblioteca nel riordino/sistemazione dei libri;
  4. attività di studio a favore della classe.

Le sanzioni fino alla lettera c) sono stabilite dal docente o dal Dirigente Scolastico. Le sanzioni d), e), f) sono comminate dal Consiglio di classe con tutte le componenti. I suddetti organi collegiali devono riunirsi entro sette giorni lavorativi interi dalla segnalazione dell’infrazione, dietro convocazione del Dirigente Scolastico.

 

6.2 Impugnazioni

Contro le sanzioni alle lettere b) e c) è ammesso ricorso all’organo di garanzia interno alla scuola, entro 15 giorni dalla data dell’irrogazione, in forma scritta e congruamente motivata. Contro le sanzioni alle lettere d) e f) si può ricorrere al Provveditore agli Studi.

 

6.3 Organo di garanzia

In applicazione dell’art. 5 comma 2 del D.P.R. n. 249 si istituisce l’organo di garanzia, di durata annuale, (anno scolastico) composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da 2 docenti proposti dal Collegio docenti, da 2 genitori e da 2 studenti proposti dal Consiglio d’Istituto. All’organo di garanzia lo studente può rivolgersi con richiesta scritta e motivata entro 15 giorni dalla sanzione. Su richiesta dello studente ricorrente potranno essere ascoltati i rappresentanti degli studenti, dei genitori, dei docenti del Consiglio di classe. L’organo di garanzia viene convocato dal presidente ogni volta che vi sia una richiesta.

6.4 Danni

I danni al patrimonio comune andranno risarciti in base al valore di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui si possa far risalire in maniera diretta o indiretta la responsabilità del danneggiamento.

 

7. Visite guidate e viaggi d’istruzione

 

7.1 Finalità

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità.

I viaggi devono essere coerenti e funzionali agli obiettivi cognitivi e didattici stabiliti dal P.O.F. e dalla programmazione dei Consigli di classe.

Considerate le finalità formative delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, i Consigli di classe sono invitati a valorizzare dette attività e a programmare almeno un viaggio di istruzione nel corso del biennio ginnasiale e uno nel corso del liceo.

Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi, è necessaria una precisa preparazione che fornisca agli alunni tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse.

7.2 Modalità operative

I viaggi d’istruzione, e possibilmente anche le visite guidate, devono essere previsti nell’ambito della programmazione didattica annuale del Consiglio di classe.

Devono essere sottoposti all’approvazione del Consiglio di classe unitamente alla programmazione annuale.

Non sarà consentito programmare viaggi d’istruzione non approvati in sede di programmazione annuale e dal Collegio docenti in sede di deliberazione delle attività annuali.

Ai viaggi d’istruzione e visite guidate devono partecipare almeno i 4/5 della classe.

Ai viaggi d’istruzione e alle visite guidate di un’intera giornata sono destinati annualmente, di norma, non più di 6 giorni di lezione complessivi.

Per l’organizzazione dei viaggi il Collegio docenti può individuare una Commissione viaggi che coordini i viaggi stessi o un docente referente.

Il Consiglio d’Istituto, sulla base dei preventivi stilati dal docente accompagnatore e richiesti alle agenzie dall’Istituto tramite la segreteria, sceglierà l’agenzia cui affidare l’organizzazione del viaggio d’istruzione o della visita guidata.

Alla richiesta di preventivo, sottoscritta dai docenti e presentata al Dirigente Scolastico, dovranno essere allegati i modelli di adesione firmati dai genitori.

7.3 Versamenti

Entro i termini stabiliti dal Consiglio d’Istituto per ogni viaggio d’istruzione gli studenti provvederanno a versare sul conto corrente postale della scuola la quota individuale.

7.4 Docenti e accompagnatori

Dopo l’approvazione dei Consigli di classe e del Collegio Docenti, il docente accompagnatore, designato dal Dirigente Scolastico quale referente, avrà il compito di presentare in segreteria:

  1. il modello debitamente compilato per la richiesta dei preventivi;
  2. le autorizzazioni dei genitori degli alunni minorenni partecipanti al viaggio.

I docenti, di norma, possono essere incaricati di accompagnare una classe per un solo viaggio di istruzione nel corso dell’anno scolastico.

I docenti accompagnatori sono designati, di norma, 1 ogni 15 alunni.

Per motivi organizzativi (costi e vigilanza) è opportuno organizzare viaggi con la partecipazione di più di una classe.

8. Giornali d’istituto

Premesse

I giornali di Istituto sono uno strumento per esprimere, diffondere e confrontare opinioni, obiettivo fondamentale del processo formativo.

Il Consiglio di Istituto ritiene quindi che si debba incoraggiare e supportare la preparazione e la diffusione interna di giornali a cura degli studenti.

Il Consiglio di Istituto svolge, in questo senso, diversi ruoli:

  • come organo giuridicamente responsabile deve verificare che i contenuti dei giornali non siano tali da costituire violazione delle leggi;
  • come organo delegato alla supervisione degli indirizzi educativi della scuola deve garantire che i giornali a cui viene fornito il supporto costituiscano un fatto culturalmente significativo o, quanto meno, non negativo; nel contempo deve garantire la massima apertura rispetto alle posizioni ideologiche, politiche e culturali;
  • come organo amministrativo può fornire, nei limiti delle sue possibilità di spesa, il supporto necessario alla preparazione ed alla stampa di giornali ritenuti culturalmente significativi.

8.1 Vincoli giuridici

Poiché la responsabilità giuridica di quanto viene prodotto all’interno della scuola è del Dirigente Scolastico, a lui compete in ultima istanza, sentito eventualmente il Consiglio d’Istituto, di valutare se i contenuti di un giornale possano violare i limiti imposti dalla legge.

8.2 Rilevanza culturale

La valutazione della rilevanza culturale di un giornale spetta al Consiglio di Istituto.

Un giornale non può essere ritenuto significativo se non comporta, da un lato, una assunzione di responsabilità relativa ai suoi contenuti, dall’altro, la capacità di svolgere con un minimo di continuità una azione informativa e culturale.

E’ quindi necessario che:

  1. un giornale sia firmato da un comitato di redazione di almeno 5 studenti, ciascuno dei quali firmi almeno un articolo, con l’indicazione di un redattore capo;
  2. un giornale pubblichi almeno due numeri nel corso di ogni anno scolastico.

8.3 Supporto finanziario e strumentale

Il supporto finanziario e strumentale, fermi restando i vincoli giuridici, deve garantire sia la possibilità di espressione di nuove voci, sia la possibilità di sussistenza dei giornali di Istituto.

Il supporto si traduce nell’uso della macchina duplicatrice della scuola, nell’accesso ad altri strumenti (in particolare computer) utili per la preparazione del giornale, e nella disponibilità di carta sufficiente a stampare un numero di copie (di un ragionevole numero di pagine) non superiore al 30% degli studenti.

Per i numeri successivi al numero zero, il numero di copie supportato può essere aumentato se, a seguito della diffusione del numero precedente, sia stata effettuata una raccolta di firme di adesione. In questo caso, il numero di copie supportate può essere uguale al numero di firme di adesione raccolte maggiorate del 30 %.

8.4 Regolamento di attuazione

a. La commissione per i giornali comprende un rappresentante di ciascuna delle componenti presenti nel Consiglio di Istituto. I rappresentanti delle componenti sono designati annualmente dal Consiglio di Istituto.

b. Della commissione fa parte il Presidente del Consiglio di Istituto che la presiede senza diritto di voto.

c. Gli eventuali problemi su cui la commissione non raggiunga un accordo vengono riportati al Consiglio di Istituto.

d. La qualificazione come "giornale d’Istituto" avviene a cura della commissione che potrà rivederla qualora vengano meno i necessari presupposti relativi alla valenza culturale, all’apertura verso opinioni diversificate e alla presenza di temi di interesse specifico.

e. Le bozze di un giornale devono essere sottoposte alla commissione e al Dirigente Scolastico prima della data di pubblicazione.

f. La commissione esprime il suo parere entro 5 giorni dalla presentazione delle bozze. Nel caso il parere non venisse espresso vale la regola del silenzio-assenso.

g. L’utilizzo dei supporti strumentali (computer, copiatrice) deve essere richiesto al responsabile con almeno tre giorni di anticipo sulla data di pubblicazione.

h. L’utilizzo dei supporti strumentali è riservato a studenti, docenti, personale e genitori della scuola.

i. Il Consiglio di Istituto delibera, su proposta della commissione, circa la quantità di fondi da rendere disponibili in ciascun anno scolastico per la stampa dei giornali d’Istituto (costo della carta).

l. La commissione tiene conto dei costi via sostenuti. Qualora avesse motivo di prevedere che i costi possano risultare insufficienti, pianifica la ripartizione per il resto dell’anno scolastico, distribuendoli in modo equo fra i giornali già pubblicati in relazione al numero di copie previste e prevedendo un margine per l’eventuale pubblicazione di nuovi giornali.

9. Criteri di formazione classi

9.1 Classi IV ginnasio

Le classi IV ginnasio saranno formate sulla base dei seguenti criteri, indicati in ordine prioritario:

  1. composizione di classi uniformemente pareggiate, tenendo conto del numero complessivo di iscritti e delle squadre di Educazione Fisica;
  2. osservanza della omogeneità nella eterogeneità (giudizio della Scuola media e consiglio orientativo);
  3. scelta della sezione da parte dei ripetenti compatibilmente con una distribuzione accettabile tra le sezioni;
  4. opzione per cattedra di Lettere intera o scissa;
  5. rispetto del rapporto numerico maschi/femmine;
  6. medesima sezione per fratelli ancora iscritti al "Manzoni", se richiesta;
  7. accettazione nella stessa classe di gruppi di non più di 4-5 alunni provenienti dalla stessa classe di Scuola media;
  8. possibilità di indicare una preferenza per specifiche sezioni.

9.2 Classi intermedie

1. In caso di riduzione dell’organico delle classi si procede allo smembramento della classe che eventualmente lo richieda, a maggioranza degli studenti, entro la fine dell’anno scolastico. Nel caso più classi lo richiedessero si procederà al sorteggio tra di esse. In assenza di queste condizioni si procederà al sorteggio tra tutte le classi interessate , con esclusione delle classi bilingue e della classe della sezione che eventualmente sia stata smistata , per formare classi superiori nell’ultimo anno scolastico.

9.3 Cambio di sezione

1. I non ammessi alla classe successiva hanno diritto di richiedere il cambio di sezione.

2. Il cambio di sezione richiesto per le classi successive alle Quarte ginnasio è riservata ai casi di cui si valuti l’eccezionalità ed è concesso a discrezione del Dirigente Scolastico, sentito eventualmente il Consiglio dei docenti della classe in cui l’alunno chiede l’ammissione.

3. In nessun caso è ammesso il cambio di sezione nel corso dell’anno scolastico.

  1. Criteri generali per l’assegnazione dei docenti alle classi

Sono stabiliti i seguenti criteri in ordine prioritario:

a. continuità didattica, da considerarsi con particolare attenzione;

b. motivazioni che possono cooperare al buon funzionamento della scuola quale la capacità di integrarsi e collaborare proficuamente all’interno dei Consigli di classe;

c. richieste formulate dagli insegnanti;

d. graduatoria interna della classe di concorso redatta secondo i criteri per l’individuazione dei docenti soprannumerari.

 

11. Funzionamento degli organi collegiali

 

11.1 Consiglio di Istituto

 

a. Il Consiglio d'Istituto, che è per legge il massimo organo di gestione della scuola, svolge le sue funzioni secondo quanto stabilito dal D.P.R 416/74. È convocato dal Presidente del Consiglio d’Istituto con almeno cinque giorni d'anticipo per discutere l'O.d.G. predisposto dalla Giunta Esecutiva. Sulle "varie ed eventuali" non sono ammesse delibere se non per ragioni eccezionali o su argomenti comunque già istruiti dalla Giunta. Le sedute sono pubbliche.

b. La data e l'O.d.G. delle riunioni del Consiglio di Istituto vengono comunicate ai rappresentanti di classe dei genitori. Viene inviata una circolare informativa di convocazione agli studenti e ai docenti. Gli orari e i giorni di convocazione sono flessibili.

c. Rappresentanti dei genitori e degli studenti saranno a disposizione, nei locali della scuola, 30 minuti prima dell’orario di convocazione del Consiglio per raccogliere proposte da iscrivere all’ordine del giorno di successivi Consigli d’Istituto.

d. Eventuali problematiche avanzate dai genitori e/o dagli studenti saranno illustrate dai rappresentanti, in Consiglio, negli ultimi 10 minuti della riunione alla voce, "Varie ed eventuali " durante i quali sarà consentito il dibattito.

e. E’ collocata una cassetta presso l’aula di ricevimento per comunicazioni ai rappresentanti del Consiglio d’Istituto.

 

11.2 Giunta Esecutiva

 

a. La G.E. è convocata dal Dirigente Scolastico, per le sue autonome competenze, per

l’istruzione delle delibere del Consiglio di Istituto e per l’istruzione dell' o.d.g. del Consiglio stesso che, di norma, deve precedere di almeno tre giorni. A tal fine occorre che tutti i membri siano stati regolarmente avvisati almeno 48 ore prima.

b. La G.E. ha l'obbligo di istruire argomenti su mandato del C.d.I. o di almeno un terzo dei suoi membri e deve mettere sempre all'ordine del giorno ogni argomento proposto da ciascuno dei suoi membri: a tal fine la G.E. deve sempre prevedere nel proprio ordine del giorno la voce "varie ed eventuali".

11.3 Consigli di classe

 

I Consigli di classe svolgono le loro funzioni secondo quanto disposto dal D.P.R. 416/74. Vengono convocati dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri. Alle sedute aperte possono essere invitati ad assistere, tranne i casi previsti dalla legge con riguardo all'oggetto della riunione stessa, tutti gli studenti della classe e i loro genitori, a condizione che nessuno dei membri legali sia contrario.

 

11.4 Collegio Docenti

 

a. Il C.d.D. ha il compito di organizzare la programmazione educativa e didattica dell'istituto secondo i principi della Carta dei Servizi e del P.O.F., le prerogative e le competenze di legge; a tal fine si riunisce in seduta ordinaria. Può essere convocato dal Dirigente Scolastico in seduta straordinaria qualora lo richiedano almeno un terzo dei suoi componenti.

b. Data la varietà e la complessità delle competenze e il ruolo programmatico e propositivo che la legge stessa gli riconosce, al fine di agevolarne il funzionamento, il C.d.D., oltre alle proprie consuete articolazioni in Consigli di Classe e Dipartimenti, delega apposite Commissioni di lavoro, permanenti o temporanee, incaricate di proporre, organizzare e realizzare le attività ad esse demandate dal collegio. Dette commissioni vengono normalmente elette dal Collegio nella seduta di inizio d'anno, svolgono il loro mandato per un anno scolastico al termine del quale rimettono il mandato; possono essere riconfermate. Il loro numero e la loro composizione vengono deliberati dal Collegio, su proposta del Dirigente Scolastico e della Commissione coordinamento didattico, che li determinano in relazione agli obiettivi del P.O.F. Le commissioni riferiscono al Collegio nella riunione conclusiva dell'anno scolastico e ogni qual volta ne venga espressa la richiesta da un decimo dei membri del Collegio.

c. Il Collegio dei Docenti delega ai responsabili di laboratorio e ai coordinatori dei dipartimenti disciplinari la proposta d'acquisto delle attrezzature e altro materiale didattico e, in caso di insufficienza di fondi, alla componente docenti in Consiglio di Istituto il coordinamento di tali proposte d'acquisto.

d. Una volta esaurito il tempo previsto per la trattazione dell'O.d.G. e non ancora conclusa la stessa, il Collegio si intende automaticamente aggiornato alla prima data disponibile, a meno che il collegio stesso non deliberi una breve prosecuzione dei lavori per concludere l'esame dell'O.d.G..

 

11.5 Assemblee studentesche e comitato studentesco

 

a. I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe eletti annualmente esprimono un comitato studentesco d’Istituto, che nomina un presidente e approva un proprio regolamento.

È consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe al mese per la durata di due ore massimo; l’assemblea è convocata su richiesta dei rappresentanti classe ai docenti del consiglio di classe, con un preavviso di almeno 48 ore e autorizzazione del Dirigente Scolastico. È consentito altresì lo svolgimento di un’assemblea d’Istituto nella misura massima di una giornata di lezione mensile, anche frazionate. Altre assemblee oltre tale limite potranno svolgersi fuori orario scolastico, compatibilmente con i vincoli organizzativi della scuola.

b. L’assemblea d’Istituto sarà convocata su richiesta di almeno il 10% degli studenti o della maggioranza del Comitato Studentesco, oppure dal Presidente del Comitato Studentesco e dai rappresentanti degli studenti in Consiglio di Istituto. Non possono aver luogo assemblee negli ultimi trenta giorni di lezione. Alle assemblee possono partecipare, oltre al Dirigente Scolastico o un suo delegato e qualora lo desiderino, i docenti. La presenza di esperti esterni deve essere preventivamente approvata dal Consiglio di Istituto, anche qualora si trattasse di ex allievi dell’istituto.

 

11.6 Richiesta di assemblee d’istituto

 

a. Le proposte per le assemblee d’Istituto devono essere consegnate e rese note nei primi cinque giorni effettivi di scuola di ogni mese a tutti i rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto, i quali dovranno accordarsi per facilitarne l’attuazione. Nel caso che nei primi cinque giorni non sia stata recapitata alcuna proposta, è sempre possibile richiedere le assemblee d’Istituto nei successivi giorni del mese, sempre rivolgendosi ai rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto.

 

11.7 Assemblee dei genitori e comitato genitori

 

a. I genitori eletti annualmente come rappresentanti di classe esprimono un loro Comitato. Detto Comitato, nella seduta iniziale, nomina un ufficio di presidenza; detto ufficio è invitato di diritto a tutte le riunioni del Consiglio di Istituto. Il Comitato svolge le proprie funzioni in base a un proprio regolamento in conformità dell'art. 45 del D.P.R.416/74.

b. Le assemblee dei genitori. di classe o di istituto, si possono svolgere nei locali della scuola, come stabilito dal D.P.R. citato; sono convocate su richiesta di almeno il 10% dei genitori della scuola o dal Presidente del Comitato dei Genitori o dalla maggioranza del C.G. o dai rappresentanti di classe dei genitori, per le assemblee di classe, con almeno 5 giorni di preavviso.

 

12. Comunicazioni con le famiglie

 

a. Gli incontri individuali tra docenti e famiglie avvengono nelle ore del mattino, secondo un calendario stabilito ad inizio anno scolastico che verrà comunicato. alla classe da ciascun docente e di cui ogni genitore o studente può prendere visione negli appositi spazi. Il genitore provvederà a prendere appuntamento con il docente tramite il proprio figlio, normalmente il giorno prima, segnalando il suo nome nell'apposito registro. Il genitore può richiedere al docente di essere ricevuto al di fuori dell'orario di ricevimento pubblicato all'inizio dell'anno, ma all'interno del suo orario di servizio.

b. Il ricevimento parenti viene interrotto nei quindici giorni che precedono l'inizio di ogni trimestre o quadrimestre e nei periodi di interruzione totale delle attività didattiche.

c. I genitori degli studenti in difficoltà verranno opportunamente convocati per discutere

delle problematiche esistenti e per un eventuale riorientamento.

d. A fine quadrimestre viene consegnata la pagella con i voti e, bimestralmente, una comunicazione dei risultati conseguiti, che deve essere firmata dai genitori e restituita alla scuola.

e. Qualora se ne ravvisasse l'opportunità, e compatibilmente con il piano delle attività deliberate dal Collegio Docenti, saranno organizzate riunioni tra Coordinatori di classe e rappresentanti di classe.

 

13. Sito web

Il Liceo Manzoni è dotato di un proprio sito web, i cui obiettivi sono:

La diffusione di informazioni di interesse per tutte le componenti della scuola. A questo proposito vengono pubblicati documenti, circolari, verbali, comunicazioni della segreteria o della presidenza, oltre a informazioni quali orario delle lezioni e del ricevimento, elenco dei libri di testo e simili.

  1. La presentazione della scuola al mondo esterno (con particolare attenzione alle famiglie che pianificano l’iscrizione ad un Liceo).
  2. La presentazione di attività didattiche svolte nell’ambito del Liceo che siano in qualche modo connesse a Internet ed in generale alla tecnologia multimediale.

Allo scopo di gestire i contenuti del sito suddetto, è istituito un comitato di redazione con rappresentanti di tutte le componenti della scuola.

14. Uso delle strutture e delle risorse

14.1 Uso sala stampa

La sala stampa è aperta tutti i giorni con orario predisposto ad inizio anno compatibilmente con gli altri impegni del personale addetto. È vietata la riproduzione di libri di testo o di parti significative, come da normativa vigente.

14.2 Uso dei laboratori

1. Il Collegio docenti, sulla base delle esigenze didattiche, definisce ogni anno orari e modalità di accesso ai laboratori.

2. I responsabili dei laboratori presenteranno al Dirigente Scolastico un regolamento per stabilire comportamenti e modalità d’uso delle attrezzature dei laboratori al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, del personale e l’uso corretto degli strumenti.

15. Servizi amministrativi

a. La scuola garantisce l'osservanza e il rispetto dei seguenti fattori di qualità del servizio amministrativo: celerità delle procedure; trasparenza; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

b. Il Dirigente Scolastico, il Collaboratore vicario, il Direttore amministrativo e i Docenti rendono noti ogni anno i tempi e le modalità del ricevimento.

c. L'operatore addetto al centralino fornisce direttamente informazioni di carattere generale, sulla scorta delle disposizioni ricevute.

d. La segreteria è aperta al pubblico e agli alunni interni dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 12.00. Il martedì e il venerdì è aperta anche dalle ore 14.30 alle ore 15.30.

e. A chi ne fa richiesta scritta vengono rilasciate copie autenticate dei vari documenti giacenti presso la scuola, secondo la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, previa consegna di una marca da bollo da € 0,25 o € 0,50 per ogni foglio.

f. Le informazioni sono pubblicizzate mediante circolari e comunicazioni affissione in bacheca, previo visto della Dirigenza, non richiesto solo nel caso della bacheca sindacale o attraverso gli albi. Vengono pubblicizzati annualmente le modalità e gli orari dei servizi attivati.

g. La segreteria rilascia tutti i certificati entro cinque giorni dalla data del ricevimento della richiesta, i certificati di iscrizione e frequenza entro tre giorni.

h. All'inizio di ogni anno scolastico viene stabilito e comunicato l'orario di ricevimento dello psicologo e del medico scolastico.