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REGOLAMENTO D’ISTITUTO Presenza in
classe e vigilanza-
Libretto personale delle giustificazioni - Assenze
e permessi per entrata e uscita fuori orario - Norme generali 1. Presenza in classe e vigilanza 1.1 Gli studenti entrano nella scuola nei dieci minuti che precedono l'inizio delle lezioni. Durante le ore di lezione gli studenti devono rimanere in classe; potranno, su richiesta individuale, ottenere dall'insegnante presente l'autorizzazione ad uscire brevemente dall'aula per usufruire delle strutture della scuola (servizi, telefono, macchina delle bevande, fotocopiatrice, segreteria, biblioteca…). È vietato agli studenti recarsi in classi diverse dalla propria durante le lezioni, tranne che per motivi urgenti e comunque autorizzati dagli insegnanti o dal Dirigente Scolastico. Nel corso delle attività curricolari è previsto un intervallo la cui collocazione viene annualmente stabilita dal C.d.I. sulla base dell'orario scolastico. 1.2 I docenti sono tenuti ad essere presenti in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. La vigilanza è esercitata dai docenti ognuno nella propria classe e nei cinque minuti antecedenti l'inizio delle lezioni; dai docenti, secondo un calendario prestabilito, durante gli intervalli; dai collaboratori scolastici durante l'intero orario delle lezioni. 2. Libretto personale delle giustificazioni Ciascuno studente è dotato di un libretto personale con foto e dati anagrafici, che dovrà essere ritirato e sottoscritto dai genitori per gli studenti minorenni e dall’interessato, se maggiorenne, all'inizio di ciascun anno scolastico; esso fungerà da mezzo di comunicazione ufficiale tra scuola e famiglia per quanto attiene le assenze e le richieste di permesso di entrata o di uscita anticipata e quant'altro si ritenga opportuno. 3. Assenze e permessi per entrata e uscita fuori orario 3.1 La frequenza scolastica è obbligatoria. "Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi " ( Art. 3 c. 1 Statuto delle studentesse e degli studenti). La regolare frequenza è condizione fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi didattici e formativi ed è considerata fra gli elementi di positiva valutazione per il credito scolastico e per lo scrutinio finale. 3.2 Le assenze, i ritardi e le uscite anticipate devono essere giustificate sul libretto personale dai genitori per i minorenni o dagli studenti stessi, se maggiorenni. La giustificazione delle assenze deve essere presentata al docente della prima ora di lezione il giorno del rientro dall’assenza. 3.3 I ritardi e le richieste di uscita anticipata devono costituire eccezione ed essere ugualmente motivati per le stesse ragioni ricordate a proposito delle assenze. I permessi saranno concessi nell’ambito dei seguenti limiti orari: · l’entrata sarà consentita fino alla seconda ora di lezione della giornata; · l’uscita sarà consentita dopo la terza ora di lezione della giornata; · non sarà consentito entrare ed uscire fuori orario nella medesima giornata. 3.4 Il Dirigente Scolastico o i collaboratori potranno concedere permessi in deroga ai limiti orari sopra indicati solo in presenza di gravi e comprovati motivi. 3.5 Le entrate posticipate saranno giustificate dai docenti, le uscite anticipate dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori prima dell’inizio delle lezioni o durante l’intervallo. Il docente potrà giustificare un ritardo non abituale fino a circa dieci minuti. Gli studenti in ritardo di oltre dieci minuti saranno ammessi in classe all’ora successiva e dovranno sostare nell’atrio di ingresso. In caso di ripetuti ritardi il docente potrà inviare lo studente dal Dirigente Scolastico o dai collaboratori per la giustificazione. 3.6 Il docente coordinatore verificherà le assenze, i ritardi e le uscite anticipate per eventuali opportune informazioni alle famiglie. 4. Attività studentesche e riunioni fuori orario Gli studenti interessati a svolgere attività al pomeriggio nei locali della scuola (collettivi, incontri vari, attività sportive o culturali….) devono presentare una richiesta scritta al Dirigente Scolastico indicando gli orari di svolgimento dell'attività. La richiesta dovrà essere inoltrata con almeno due giorni di anticipo e dovrà essere firmata dal docente che si assume l'obbligo di sorveglianza. È possibile, nei giorni prestabiliti, lo studio pomeridiano, individuale o a gruppi, in biblioteca, sotto la responsabilità di un insegnante incaricato. Deve essere garantita la presenza di un insegnante per ogni iniziativa che si svolga nella scuola. 5. Cartelli, manifesti, comunicazioni 5.1 Possono essere affissi negli appositi spazi, da parte di singoli o di gruppi, comunicazioni e/o manifesti, purché sottoscritti o indicanti chiaramente l'identità degli esponenti, previo visto da parte del Dirigente Scolastico (o, in sua assenza, da un suo delegato) che non procede a censura, bensì accerta le suddette identità e l'assenza di violazioni di legge. 5.2 La stessa procedura è da tenersi per le comunicazioni via radio interna alla scuola da parte di singoli alunni o gruppi di studenti. Tali comunicazioni, depositate in copia scritta e sottoscritta nei locali della Dirigenza, potranno essere date soltanto nei cinque minuti che precedono l'intervallo delle lezioni. 6. Regolamento di disciplina (Art. 4 comma 1 del D.P.R. 249) a. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, uinformata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia stilata a New York il 20 Novembre 1989, e con i principi generali dell’ordinamento italiano (art. 1 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998). b. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del. senso di responsabilità ed al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica (art. 4 comma 2 del D.P.R. n. 249 del 24/06/1998). c. Costituiscono mancanze disciplinari ,con riferimento ai doveri elencati nell’art. 3 del D.P.R., i seguenti comportamenti:
d. La gravità della violazione sarà valutata in relazione al danno reale o potenziale verso le persone o le cose. 6.1 Sanzioni 1. Per le infrazioni delle disposizioni previste dal D.P.R. 249 e dal presente Regolamento si stabiliscono le seguenti sanzioni:
2. Le sanzioni comminate devono essere proporzionate alla mancanza disciplinare rilevata. Le reiterazioni delle infrazioni provocano il passaggio alla sanzione superiore rispetto a quella comminata in precedenza. Le sanzioni previste possono essere tramutate in attività a favore della comunità scolastica, quali:
Le sanzioni fino alla lettera c) sono stabilite dal docente o dal Dirigente Scolastico. Le sanzioni d), e), f) sono comminate dal Consiglio di classe con tutte le componenti. I suddetti organi collegiali devono riunirsi entro sette giorni lavorativi interi dalla segnalazione dell’infrazione, dietro convocazione del Dirigente Scolastico.
6.2 Impugnazioni Contro le sanzioni alle lettere b) e c) è ammesso ricorso all’organo di garanzia interno alla scuola, entro 15 giorni dalla data dell’irrogazione, in forma scritta e congruamente motivata. Contro le sanzioni alle lettere d) e f) si può ricorrere al Provveditore agli Studi.
6.3 Organo di garanzia In applicazione dell’art. 5 comma 2 del D.P.R. n. 249 si istituisce l’organo di garanzia, di durata annuale, (anno scolastico) composto dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da 2 docenti proposti dal Collegio docenti, da 2 genitori e da 2 studenti proposti dal Consiglio d’Istituto. All’organo di garanzia lo studente può rivolgersi con richiesta scritta e motivata entro 15 giorni dalla sanzione. Su richiesta dello studente ricorrente potranno essere ascoltati i rappresentanti degli studenti, dei genitori, dei docenti del Consiglio di classe. L’organo di garanzia viene convocato dal presidente ogni volta che vi sia una richiesta. 6.4 Danni I danni al patrimonio comune andranno risarciti in base al valore di mercato dai responsabili, se individuati, o dal gruppo di utenti cui si possa far risalire in maniera diretta o indiretta la responsabilità del danneggiamento.
7. Visite guidate e viaggi d’istruzione
7.1 Finalità Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità. I viaggi devono essere coerenti e funzionali agli obiettivi cognitivi e didattici stabiliti dal P.O.F. e dalla programmazione dei Consigli di classe. Considerate le finalità formative delle visite guidate e dei viaggi d’istruzione, i Consigli di classe sono invitati a valorizzare dette attività e a programmare almeno un viaggio di istruzione nel corso del biennio ginnasiale e uno nel corso del liceo. Ai fini del conseguimento degli obiettivi formativi, è necessaria una precisa preparazione che fornisca agli alunni tutti gli elementi conoscitivi e didattici idonei a documentarli sul contenuto delle iniziative stesse. 7.2 Modalità operative I viaggi d’istruzione, e possibilmente anche le visite guidate, devono essere previsti nell’ambito della programmazione didattica annuale del Consiglio di classe. Devono essere sottoposti all’approvazione del Consiglio di classe unitamente alla programmazione annuale. Non sarà consentito programmare viaggi d’istruzione non approvati in sede di programmazione annuale e dal Collegio docenti in sede di deliberazione delle attività annuali. Ai viaggi d’istruzione e visite guidate devono partecipare almeno i 4/5 della classe. Ai viaggi d’istruzione e alle visite guidate di un’intera giornata sono destinati annualmente, di norma, non più di 6 giorni di lezione complessivi. Per l’organizzazione dei viaggi il Collegio docenti può individuare una Commissione viaggi che coordini i viaggi stessi o un docente referente. Il Consiglio d’Istituto, sulla base dei preventivi stilati dal docente accompagnatore e richiesti alle agenzie dall’Istituto tramite la segreteria, sceglierà l’agenzia cui affidare l’organizzazione del viaggio d’istruzione o della visita guidata. Alla richiesta di preventivo, sottoscritta dai docenti e presentata al Dirigente Scolastico, dovranno essere allegati i modelli di adesione firmati dai genitori. 7.3 Versamenti Entro i termini stabiliti dal Consiglio d’Istituto per ogni viaggio d’istruzione gli studenti provvederanno a versare sul conto corrente postale della scuola la quota individuale. 7.4 Docenti e accompagnatori Dopo l’approvazione dei Consigli di classe e del Collegio Docenti, il docente accompagnatore, designato dal Dirigente Scolastico quale referente, avrà il compito di presentare in segreteria:
I docenti, di norma, possono essere incaricati di accompagnare una classe per un solo viaggio di istruzione nel corso dell’anno scolastico. I docenti accompagnatori sono designati, di norma, 1 ogni 15 alunni. Per motivi organizzativi (costi e vigilanza) è opportuno organizzare viaggi con la partecipazione di più di una classe. Premesse I giornali di Istituto sono uno strumento per esprimere, diffondere e confrontare opinioni, obiettivo fondamentale del processo formativo. Il Consiglio di Istituto ritiene quindi che si debba incoraggiare e supportare la preparazione e la diffusione interna di giornali a cura degli studenti. Il Consiglio di Istituto svolge, in questo senso, diversi ruoli:
8.1 Vincoli giuridici Poiché la responsabilità giuridica di quanto viene prodotto all’interno della scuola è del Dirigente Scolastico, a lui compete in ultima istanza, sentito eventualmente il Consiglio d’Istituto, di valutare se i contenuti di un giornale possano violare i limiti imposti dalla legge. 8.2 Rilevanza culturale La valutazione della rilevanza culturale di un giornale spetta al Consiglio di Istituto. Un giornale non può essere ritenuto significativo se non comporta, da un lato, una assunzione di responsabilità relativa ai suoi contenuti, dall’altro, la capacità di svolgere con un minimo di continuità una azione informativa e culturale. E’ quindi necessario che:
8.3 Supporto finanziario e strumentale Il supporto finanziario e strumentale, fermi restando i vincoli giuridici, deve garantire sia la possibilità di espressione di nuove voci, sia la possibilità di sussistenza dei giornali di Istituto. Il supporto si traduce nell’uso della macchina duplicatrice della scuola, nell’accesso ad altri strumenti (in particolare computer) utili per la preparazione del giornale, e nella disponibilità di carta sufficiente a stampare un numero di copie (di un ragionevole numero di pagine) non superiore al 30% degli studenti. Per i numeri successivi al numero zero, il numero di copie supportato può essere aumentato se, a seguito della diffusione del numero precedente, sia stata effettuata una raccolta di firme di adesione. In questo caso, il numero di copie supportate può essere uguale al numero di firme di adesione raccolte maggiorate del 30 %. 8.4 Regolamento di attuazione a. La commissione per i giornali comprende un rappresentante di ciascuna delle componenti presenti nel Consiglio di Istituto. I rappresentanti delle componenti sono designati annualmente dal Consiglio di Istituto. b. Della commissione fa parte il Presidente del Consiglio di Istituto che la presiede senza diritto di voto. c. Gli eventuali problemi su cui la commissione non raggiunga un accordo vengono riportati al Consiglio di Istituto. d. La qualificazione come "giornale d’Istituto" avviene a cura della commissione che potrà rivederla qualora vengano meno i necessari presupposti relativi alla valenza culturale, all’apertura verso opinioni diversificate e alla presenza di temi di interesse specifico. e. Le bozze di un giornale devono essere sottoposte alla commissione e al Dirigente Scolastico prima della data di pubblicazione. f. La commissione esprime il suo parere entro 5 giorni dalla presentazione delle bozze. Nel caso il parere non venisse espresso vale la regola del silenzio-assenso. g. L’utilizzo dei supporti strumentali (computer, copiatrice) deve essere richiesto al responsabile con almeno tre giorni di anticipo sulla data di pubblicazione. h. L’utilizzo dei supporti strumentali è riservato a studenti, docenti, personale e genitori della scuola. i. Il Consiglio di Istituto delibera, su proposta della commissione, circa la quantità di fondi da rendere disponibili in ciascun anno scolastico per la stampa dei giornali d’Istituto (costo della carta). l. La commissione tiene conto dei costi via sostenuti. Qualora avesse motivo di prevedere che i costi possano risultare insufficienti, pianifica la ripartizione per il resto dell’anno scolastico, distribuendoli in modo equo fra i giornali già pubblicati in relazione al numero di copie previste e prevedendo un margine per l’eventuale pubblicazione di nuovi giornali. 9. Criteri di formazione classi 9.1 Classi IV ginnasio Le classi IV ginnasio saranno formate sulla base dei seguenti criteri, indicati in ordine prioritario:
9.2 Classi intermedie 1. In caso di riduzione dell’organico delle classi si procede allo smembramento della classe che eventualmente lo richieda, a maggioranza degli studenti, entro la fine dell’anno scolastico. Nel caso più classi lo richiedessero si procederà al sorteggio tra di esse. In assenza di queste condizioni si procederà al sorteggio tra tutte le classi interessate , con esclusione delle classi bilingue e della classe della sezione che eventualmente sia stata smistata , per formare classi superiori nell’ultimo anno scolastico. 9.3 Cambio di sezione 1. I non ammessi alla classe successiva hanno diritto di richiedere il cambio di sezione. 2. Il cambio di sezione richiesto per le classi successive alle Quarte ginnasio è riservata ai casi di cui si valuti l’eccezionalità ed è concesso a discrezione del Dirigente Scolastico, sentito eventualmente il Consiglio dei docenti della classe in cui l’alunno chiede l’ammissione. 3. In nessun caso è ammesso il cambio di sezione nel corso dell’anno scolastico. Sono stabiliti i seguenti criteri in ordine prioritario: a. continuità didattica, da considerarsi con particolare attenzione; b. motivazioni che possono cooperare al buon funzionamento della scuola quale la capacità di integrarsi e collaborare proficuamente all’interno dei Consigli di classe; c. richieste formulate dagli insegnanti; d. graduatoria interna della classe di concorso redatta secondo i criteri per l’individuazione dei docenti soprannumerari.
Allo scopo di gestire i contenuti del sito suddetto, è istituito un comitato di redazione con rappresentanti di tutte le componenti della scuola. 14. Uso delle strutture e delle risorse 14.1 Uso sala stampa La sala stampa è aperta tutti i giorni con orario predisposto ad inizio anno compatibilmente con gli altri impegni del personale addetto. È vietata la riproduzione di libri di testo o di parti significative, come da normativa vigente. 14.2 Uso dei laboratori 1. Il Collegio docenti, sulla base delle esigenze didattiche, definisce ogni anno orari e modalità di accesso ai laboratori. 2. I responsabili dei laboratori presenteranno al Dirigente Scolastico un regolamento per stabilire comportamenti e modalità d’uso delle attrezzature dei laboratori al fine di garantire la salute e la sicurezza degli studenti, del personale e l’uso corretto degli strumenti. a. La scuola garantisce l'osservanza e il rispetto dei seguenti fattori di qualità del servizio amministrativo: celerità delle procedure; trasparenza; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. b. Il Dirigente Scolastico, il Collaboratore vicario, il Direttore amministrativo e i Docenti rendono noti ogni anno i tempi e le modalità del ricevimento. c. L'operatore addetto al centralino fornisce direttamente informazioni di carattere generale, sulla scorta delle disposizioni ricevute. d. La segreteria è aperta al pubblico e agli alunni interni dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle ore 12.00. Il martedì e il venerdì è aperta anche dalle ore 14.30 alle ore 15.30. e. A chi ne fa richiesta scritta vengono rilasciate copie autenticate dei vari documenti giacenti presso la scuola, secondo la legge sulla trasparenza degli atti amministrativi, previa consegna di una marca da bollo da € 0,25 o € 0,50 per ogni foglio. f. Le informazioni sono pubblicizzate mediante circolari e comunicazioni affissione in bacheca, previo visto della Dirigenza, non richiesto solo nel caso della bacheca sindacale o attraverso gli albi. Vengono pubblicizzati annualmente le modalità e gli orari dei servizi attivati. g. La segreteria rilascia tutti i certificati entro cinque giorni dalla data del ricevimento della richiesta, i certificati di iscrizione e frequenza entro tre giorni. h. All'inizio di ogni anno scolastico viene stabilito e comunicato l'orario di ricevimento dello psicologo e del medico scolastico. |